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PORTO TOLLE

Riapre il ponte di barche di Santa Giulia

Dal giorno 1 aprile, il manufatto è di nuovo transitabile ai veicoli

Ponte di barche, presto il restyling

I lavori resi necessari dallo stato di usura del manufatto, che ne stava pregiudicando l’efficienza e la transitabilità in sicurezza. Si tratta infatti del ponte più transitato dell’intero territorio, sia da residenti del Comuni che collega, Porto Tolle e Taglio di Po, che dai turisti. Dall’esame delle targhe rilevate dal sistema di videosorveglianza nel 2017 si era registrato il passaggio di oltre 30mila veicoli.

Quello di Santa Giulia è uno dei 4 ponti di barche presenti nel territorio del Delta del Po, che non solo collegano i Comuni di Porto Tolle, Taglio di Po, Ariano nel Polesine e Porto Viro, ma collegano anche la Regione Veneto con l’Emilia Romagna, in un ideale percorso di Slow Mobility turistica che consente una visitazione complessiva del Delta anche in bicicletta.
I lavori, iniziati a marzo 2019, sono stati appaltati dal Comune di Taglio di Po e dal Comune di Porto Tolle, per un importo complessivo di circa 600.000 euro, sviluppati in collaborazione con GAL, CONSVIPO, Ente Parco Delta del Po, Regione Veneto, e finanziati con fondi PSR e Adriatic LNG.

I lavori appaltati dal Comune di Taglio di Po sono terminati a fine gennaio e sottoposti a collaudo mercoledì 12 febbraio 2020. Questi riguardavano il rinfianco di sponda con berme in pietrame all'altezza di tutti gli argani di manovra posizionati a monte e a valle del ponte, la rimozione e sostituzione dei quattro argani di ancoraggio, la ristrutturazione dei 2 argani longitudinali, l’elettrificazione tramite 2 gruppi elettrogeni (uno lato Gorino Sullam e uno lato S. Giulia) e la sostituzione di tutte le corde di acciaio.

Gli interventi appaltati dal Comune di Porto Tolle hanno subito una brusca battuta di arresto a causa delle avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio del Delta del Po lo scorso novembre, provocando l’innalzamento dei livelli delle acque del fiume.  Superato il periodo di piena, nel corso del quale la Prefettura vietava l’operatività in zona golenale, i lavori sono andati avanti in maniera rapida, portando ad esecuzione il restauro e la sostituzione del tavolato viario, il rifacimento dei parapetti ammalorati, la realizzazione del fermapiede, la verniciatura e controllo delle parti metalliche, la realizzazione di un locale prefabbricato per guardiania e controllo, realizzazione rampe di accesso e parapetto per gli organi di manovra.
La chiusura del ponte, dal 13 febbraio al 30 marzo, ha consentito di raddoppiare l’operatività del cantiere e di concludere i lavori circa un mese prima della data fissata per presentare la rendicontazione dei lavori ad AVEPA, l’ente che si occupa della gestione dei finanziamenti del GAL.

È in fase di realizzazione l’installazione dei varchi di transito chiudibili automaticamente, ed è in atto uno studio mirato a mettere a punto delle sbarre che limitino l’altezza dei mezzi che accedono alla struttura.
Il collaudo del ponte è stato effettuato per una portata massima di 5 tonnellate e il suo transito, a differenza di prima, non è soggetto al pagamento di un pedaggio.

Attualmente la gestione del ponte è affidata provvisoriamente ad un custode che interviene a chiamata, ma è in programma l’affidamento di una gestione pluriennale in maniera congiunta tra i comuni di Porto Tolle e Taglio di Po.
Ora non resta che provvedere alla predisposizione della segnaletica stradale per la regolamentazione del transito veicolare; procedura questa che sarà portata a termine da una ditta opportunamente individuata dall’Ufficio Tecnico del Comune di Porto Tolle.

Il Sindaco Roberto Pizzoli: “L’ultimazione dei lavori e la riapertura del ponte, che oltre a costituire una via di transito strategica per chi abita il territorio, rappresenta un polo di attrazione turistica, è un traguardo che ci proietta nel domani. Quando l’emergenza pandemica sarà terminata tutto dovrà essere pronto per ripartire con forza, per vincere l’ultima battaglia, dopo quella sanitaria, dal cui esito dipende la salute del tessuto sociale ed economico del nostro paese”.

Il Sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero: “La riapertura del Ponte è sicuramente importante dal punto di vista turistico, ma in questo momento di isolamento forzato lo è ancora di più per i cittadini che vivono in questi Territori, in modo da riprendere un minimo di interscambio per soddisfare le necessità primarie come il carburante o il bancomat. Riaprire questo importante collegamento è come fare un piccolo passo verso la normalità, una nota disperanza per tutti e per il futuro che ci attende”.

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