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PORTO VIRO

“Stiamo a casa e ci alleniamo così”

Il racconto degli atleti di Eurobody, guidati dal campione di braccio di ferro Ermanno Marangon

“Stiamo a casa e ci alleniamo così”

Un momento degli allenamenti casalinghi

09/04/2020 - 18:22

Il Coronavirus ha cambiato i piani anche per dei campioni di "Braccio di Ferro". A Porto Viro c’è Ermanno Marangon, campione del mondo e socio della palestra Eurobody asd. Racconta che, anche lui, come tutti gli atleti e tutti i cittadini del mondo, è a casa e si attiene alle disposizioni imposte a causa dell’emergenza da Coronavirus.

"La palestra è chiusa fino a data da destinarsi – afferma – per cui anche noi ci siamo organizzati attraverso i canali social. Ci colleghiamo quindi due volte alla settimana, il martedì e il giovedì, alle 18, per fare gli allenamenti".

Il formatore è Daniele Sircana, di Livorno, che è anche il responsabile della formazione e del settore tecnico della federazione italiana "Braccio di Ferro". Marangon dice che è strano allenarsi in questo modo e che l’allenamento ha preso il nome #iomiallenoacasa. Sulle piattaforme ci sono le schede di workout fitness da seguire e dei video dello staff della palestra.

"Sono video di allenamento funzionale a corpo libero – afferma - Si usano casse di acqua al posto dei pesi, la scopa, si segue questo programma per mantenere tutte le fasce muscolari attive. Questi allenamenti sono adatti per tutte le attività che si svolgono all’Eurobody come il judo, la boxe, l’insieme delle arti marziali, la pesistica, il braccio di ferro, il fitness, l’allenamento funzionale, il cross training, lo spin bike. Quindi mantenimento di un buon stato psicofisico, cardiovascolare e forza muscolare".

Ermanno Marangon è il capitano della nazionale italiana di Braccio di Ferro, che conta circa 50 atleti. Non tutti possono partecipare al mondiale, ma solo i primi due classificati di ogni categoria. Le categorie vanno a secondo del peso, 50, 55, 60, 65, 70, 75 e così via. Racconta che in questo periodo sono state cancellate tante gare, come l’internazionale di Brescia a febbraio 2020, al quale erano iscritti gli atleti di 14 paesi europei, un super match di due giorni. O il campionato italiano di Monsano (Ancona), al quale dovevano arrivare atleti da tutta Italia. I primi due classificati avrebbero partecipato alla selezione per il mondiale che si doveva svolgere in Georgia e Russia a settembre.

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