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PORTO TOLLE E ROSOLINA

Polemica sulle linee guida, “Il salvataggio sarà sempre garantito”

Dopo le polemiche sulle linee guida che vietavano la respirazione bocca a bocca, tutto chiarito

Polemica sulle linee guida, “Il salvataggio sarà sempre garantito”

Sono state emanate, con il nuovo Dpcm in vigore da lunedì 18 maggio e sino al 31 luglio, le nuove linee guida per la fase 2 dell’emergenza Covid-19. Norme particolarmente attese dal settore turistico balneare, ansioso di potere ripartire per non perdere una stagione già, di fatto, avviata.

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, ogni ombrellone dovrà avere un volume di 10 metri quadrati, mentre il posizionamento dei lettini e degli sdrai dovrà rispettare almeno un metro di distanza; al termine della giornata essere sanificati, così come i camminamenti, per adibirli ad un nuovo uso di altrettante persone.

Facendo un passo indietro, per chiarire la vicenda delle mansioni di un assistente bagnanti e quindi il non praticare la respirazione bocca a bocca in caso di necessità, sono intervenuti rispettivamente il presidente nazionale della Fisa, Raffaele Perrotta e il maestro di salvamento Fisa (delegazione di Rovigo), Luca Doati.

“Gli assistenti bagnanti - hanno precisato - previa formazione pratica, sono abilitati all’uso del pallone ambu in dotazione nella cassetta di pronto soccorso situata nella postazione, e alla somministrazione dell’ossigeno presente in quella dello stabilimento balneare”.

“Il pallone ambu - prosegue la spiegazione degli esperti - è andato a sostituire la respirazione bocca a bocca da ormai diversi anni; pertanto va inoltre chiarito che in caso di recupero di una persona con sindrome da annegamento al tempo del Covid, il bagnino è tenuto a prestare il primo soccorso, scuotendo la persona a livello delle anche; tutto ciò permette di capire se l’infortunato è cosciente valutandone il respiro. In caso negativo, si dovrà procedere con le insufflazioni mediante lo strumento a disposizione, ossia, appunto, il pallone ambu, alternate alle compressioni toraciche. A quel punto poi dovrà essere immediatamente avvisato il personale di soccorso avanzato nonché il 118”.

“Va infine detto - la conclusione - che dietro ad ogni assistente bagnante della federazione c’è molto di più della semplice preparazione fisica, confidando nella collaborazione e nel buon senso di chi si reca a fare il bagno”.

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