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PORTO TOLLE

Il centro polifunzionale prende il nome antico del paese: San Nicolò

La scelta dell'amministrazione comunale

Il centro polifunzionale prende il nome antico del paese: San Nicolò

In passato erano molti i comuni italiani denominato San Nicolò, e tra questi vi era anche Porto Tolle. Da questo la scelta dell’Amministrazione di chiamare San Nicolò il nuovo Centro Polifunzionale Socio-Sanitario.

Era il 1867 quando il Ministero degli Interni richiese agli amministratori di San Nicolò di modificare il nome del comune per differenziarlo dagli omonimi. I responsabili locali scelsero Porto Tolle, perché conosciuto da tutti, sia per la navigazione che per l’importanza del ramo del Po. La variazione venne definita nel Consiglio Comunale del 23 aprile 1867, quando il consesso civico la deliberò con testuali parole: “Dopo discussioni fra i membri consiglieri comunali sul nome da dare al Comune di San Niccolò, […] come propose il Ministero dell’interno con circolare n.673 del 331 gennaio p.p., si propose un nome che conservando l’idea della posizione topografica del comune avesse ad essere facilmente accettato riconosciuto al pubblico. Tal nome è comune di Porto Tolle. […] Messa ai voti la proposta per alzata e seduta si ebbero voti favorevoli tutti”.

Il 7 luglio dello stesso anno, con un Regio Decreto, Vittorio Emanuele II sanciva il battesimo del comune di San Nicolò con il nuovo nome di Porto Tolle.

San Nicola di Myra era molto venerato a Venezia, essendo il Santo patrono dei marinai: ai tempi della Repubblica, durante la Festa della Sensa, al termine della celebre cerimonia dello sposalizio del Mare, la messa solenne di ringraziamento veniva celebrata proprio nell'abbazia benedettina di San Nicolò del Lido. Da questo prese piede l’usanza di dare a diversi comuni veneti il nome di San Nicolò.

E’ da questo retaggio che deriva la scelta dell’Amministrazione Comunale di denominare il nuovo Centro Polifunzionale, situato in Via Novembre ’66 a Porto Tolle. La struttura, che comprende la Sede della Medicina di Gruppo e il Centro Servizi Anziani, è sottoposta alla gestione del Consorzio PASS, composto da una cordata del mondo sociale ed imprenditoriale: le cooperative sociali CIDAS, Corbola Servizi Plurimi, Eureka, Goccia e Militi Volontari della Croce Verde, oltre all’impresa di costruzioni CLEA ed al socio sovventore InRete.

L’emergenza COVID19 ha ritardato le procedure di autorizzazione all’esercizio in capo alla Regione, ma l’Amministrazione Comunale auspica che questa pervenga in tempi brevi e sarà in corrispondenza del suo rilascio che si terrà l’inaugurazione del Centro Servizi Anziani, e contestualmente il battesimo del Centro Polifunzionale con il nome di San Nicolò.

La Vicesindaco Silvana Mantovani: “Abbiamo scelto di ribattezzare il Centro Polifunzionale con l’antico nome di Porto Tolle per creare un richiamo alla storia del nostro territorio. L’ideale costruzione di un ponte tra tradizione e innovazione, quest’ultima realizzata nella concezione di un polo sanitario al servizio dei cittadini, ed in particolar modo dei nostri anziani”.

 

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