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PORTO TOLLE

"Bonus centri estivi, ma dove sono finiti i soldi del governo?"

L'interrogazione dell'opposizione al sindaco Pizzoli. "Con quei soldi, e il bonus Inps i centri estivi sarebbero a costo zero per le famiglie"

Ecco le regole per i centri estivi

"Ritorniamo ancora una volta sulla questione dei contributi alle famiglie per i centri estivi perché è un tema molto importante per noi come d'altronde lo è per l'amministrazione - spiega Cosetta Nicolasi per la Civica Porto Tolle per Bellan Sindaco - Poco importa quindi se il sindaco si infastidisce con le nostre interpellanze e cerca di farci passare per i cattivoni della situazione, l'importante per noi è solo che le famiglie arrivino ad avere il massimo sostegno per garantire la fondamentale socialità dei propri bambini, venuta a mancare in questo straordinario periodo di emergenza sanitaria mondiale".

"Sappiamo già che, grazie alla generosa offerta che la Fondazione Cariparo ha messo a disposizione delle famiglie che vogliono mandare i propri figli all'animazione estiva, l'amministrazione ha potuto distribuire la somma di 60 euro a bambino che partecipa alle attività organizzate dal comune e dalle scuole paritarie - spiega - Quello che ancora non è noto a tutti è che con l' attuazione dell'art. 105 del Decreto Legge 34/2020 relativo al "finanziamento dei centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa" il Comune di Porto Tolle ha ricevuto dal Governo la somma di 14,132,58 euro, calcolata sulla base di 695 bambini tra i 3 e i 14 anni residenti nel nostro territorio (vedi tabella ANCI Rovigo in allegato), da utilizzare come incentivo per la frequenza di centri estivi nei mesi da giugno a settembre. Se tutti i bambini dovessero partecipare, il contributo governativo a famiglia sarebbe di 20,33 euro che sommati a quelli previsti dalla Fondazione Cariparo, l'aiuto arriverebbe a oltre 80 euro. Se teniamo poi conto della possibilità di richiedere il bonus INPS per i centri estivi si potrebbe arrivare tranquillamente ad un costo pari a zero per famiglia. Sulla base di queste informazioni, chiediamo alla nostra amministrazione come mai questi fondi non sono ancora stati messi a disposizione delle famiglie? Sapere che esiste una ulteriore somma da utilizzare in servizi educativi estivi porterebbe le stesse a valutare con maggiore serenità la possibilità di mandare i propri figli alle animazioni, che come sappiamo garantiscono l'opportunità di ricominciare a vivere una socialità fondamentale per loro. Inoltre, partecipare a queste attività diventa importante per preparare i nostri bambini e ragazzi ad affrontare l'inizio del nuovo anno scolastico che vedrà il ritorno dietro i banchi con modalità del tutto nuove e inusuali. Attendiamo una risposta, non tanto per noi e per le nostre diatribe politiche , ma per le famiglie che di questi bonus hanno necessità".

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