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PORTO TOLLE

“Quel velox serve solo a far soldi”

Minoranza all’attacco sul rilevatore posto sulla provinciale 37, tra Ca’ Venier e Boccasette

“Quel velox serve solo a far soldi”

Il gruppo consiliare “Progetto civico per la trasparenza”, formato da Valerio Gibin e Silvia Siviero, hanno fatto un’interrogazione al sindaco Roberto Pizzoli per quanto concerne l’autovelox. “Si tratta di fare cassa o è per la vera sicurezza stradale?” è questa la domanda posta dai consiglieri di minoranza.

“Sull'argomento abbiamo ricevuto molte lamentele, giuste o no, vogliamo vederci chiaro, soprattutto sui numeri e sulla reale opportunità dell'installazione di un velox su quella strada, sostanzialmente extra paesana e non, per esempio, sulla strada del centro abitato di Tolle molto più trafficata e pericolosa – commenta Gibin - Se l'amministrazione Pizzoli aveva bisogno di fare cassa c'erano sicuramente altri modi, più intelligenti e meno invasivi, uno su tutti ricorrere di meno agli appalti ad affidamento diretto, ormai diventati famosi per gli sconti allo zero virgola. Nessuna concorrenza tra aziende e quindi nessuno risparmio per l'amministrazione e per i cittadini. Ma per la giunta Pizzoli va bene così”.

Gibin e Siviero fanno riferimento all’autovelox installato sulla strada provinciale 37, cioè via Trento, tra Ca’ Venier e Boccasette. “Ad aprile 2019 la Giunta ha autorizzato, unica nella storia del nostro Comune, l’installazione di un rilevatore di velocità fisso sulla strada sopra menzionata – affermano i consiglieri - Abbiamo avuto delle segnalazioni da parte di nostri concittadini dalle quali emerge la percezione dell’utilizzo degli autovelox da parte degli enti più per far cassa che come effettivo strumento di riduzione dei rischi e questa percezione danneggia l’immagine degli enti pubblici coinvolti. Sicuramente la lotta agli eccessi di velocità e alla pericolosità stradale è in generale importantissima; ma è anche fondamentale che le risorse per questa lotta siano allocate al meglio, nei tratti stradali effettivamente più pericolosi”.

Siviero e Gibin sottolineano che sui moduli di alcune contravvenzioni inviati ai cittadini, ci sono palesi errori sulle modalità di pagamento con date diverse e contraddittorie, tra il sesto e sessantesimo giorno, dal 31° al 60° giorno, che creano disorientamento e confusione.

“Il noleggio della postazione fissa costa a tutti noi circa 26 milaeuro all’anno e il 50% dell’incasso delle multe su viabilità di proprietà della Provincia deve essere a questa riversato”. Quindi i consiglieri chiedono al sindaco Roberto Pizzoli quanto ha incassato il Comune per le violazioni all’articolo 142 del Codice della Strada, elevate attraverso apparecchi o sistemi di rilevamento della velocità nell’anno 2017, 2018, 2019 e fino ad ora. Il numero di multe e che cifra è stata incassata per l’autovelox in oggetto.

Quante contravvenzioni sono state elevate ai residenti del Comune di Porto Tolle ed in particolare a quanti residenti nell’isola di Ca’ Venier; quanti soldi sono stati versati alla Provincia; e quale utilizzo sia stato fatto degli introiti.

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