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Taglio di Po

Accusati di aver rifilato banconote false, assolti dal giudice

L'episodio risaliva al 2014, imputati due napoletani di 25 e 54 anni accusati di averle cambiate nel cambiamonete di un autogrill in Romea

Accusati di aver rifilato banconote false, assolti dal giudice

Erano accusati di aver cambiato banconote false, ottenendo soldi “buoni”. Ma il giudice li ha assolti per non aver commesso il fatto, visto che non c'erano prove sufficienti a supporto dell'accusa, che aveva chiesto, invece, una condanna di 8 mesi. Gli imputati erano due napoletani, rispettivamente di 54 e 25 anni. I carabinieri di Taglio di Po li avevano identificati, nel 2014, dopo tre mesi di indagini serrate. L'accusa era di essere riusciti a cambiare nove banconote da 50 euro, rivelatesi poi false, ad un cambiamonete posto all’interno di un esercizio commerciale dell’autogrill di Taglio di Po, situato sulla strada statale 309 Romea.

Le banconote, risultate contraffatte appunto, erano state collocate all’interno della macchinetta cambiamonete presente nei locali in questione, riuscendo così ad eludere, con un bollino appiccicato, il sistema di rilevazione di falsità presente in tali apparati. In cambio quindi di banconote false, i due autori della vicenda in riferimento avevano ottenuto come contropartita soldi buoni. Denunciati penalmente per il reato di "spendita di banconote false" alla procura della Repubblica di Rovigo, sono stati assolti. Uno dei due imputati, il 25enne, ha raccontato che all'epoca dei fatti, era il 2014, aveva problemi di ludopatia. Non era mai stato in Veneto, perché frequentava l'Istituto di aeronautica in Friuli Venezia Giulia, dove quell'estate lo aveva raggiunto il padre di un suo amico, il 54enne altro imputato, per una vacanza-lavoro. Il giudice non ha ritenuto sufficienti le prove, assolvendo entrambi.

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