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PORTO TOLLE

“La Finanza è andata all'ufficio appalti del Comune”

Lo dice la minoranza in una interrogazione

“La Finanza è andata all'ufficio appalti del Comune”

Un intervento dei consiglieri comunali di opposizione Valerio Gibin e Silvia Siviero. Tra gli altri argomenti toccati, parlano di una visita della Guardia di finanza in Comune a Porto Tolle. “Vogliamo partire - esordiscono - dalla nostra interrogazione sulla mancata trasparenza del sito comunale per quanto riguarda la pubblicazione delle gare, delle manifestazioni di interesse e degli appalti che il Comune indice, e dallo scaricabarile dell’assessore Crepaldi verso i suoi dirigenti”.

“Troppo facile - prosegue l’opposizione - incolpare un dirigente senza prendersi un minimo di colpa. Il fatto però rimane, sono passati nove mesi e le gare, le indizioni e gli appalti, ad ora non appaiono su nessuna parte del sito. Oggi però ci vogliamo soffermare su una questione che procede in parallelo alla questione bandi e affidamenti sul Mepa, il mercato digitale per gli acquisti sotto soglia comunitaria di beni, servizi e lavori di manutenzione. In pratica un’Amministrazione può fare acquisti in rete, indire gare ad affidamento diretto, invitare aziende a partecipare ad un determinato affidamento per cifre, che ormai con il Decreto Semplificazioni arrivano anche a 350 mila euro. Da un breve calcolo abbiamo conteggiato circa 140 procedure in due anni, che in confronto a quelle della Giunta Bellan, circa 80 in cinque anni, fanno un bel 430 % in più all’anno. Secondo noi troppi criteri soggettivi, inviti a partecipare esigui, nessuna manifestazione di interesse e nessuna bando aperto, ma soprattutto poca o nulla concorrenza tra le aziende”. L’opposizione elenca poi servizi che sono stati affidati in questa maniera".

“Per il servizio di refezione scolastica per l’anno 2020/2021 - prosegue la nota stampa - sono state invitate cinque aziende, se ne presenta solo una che vince con lo 0,35%, mille euro di sconto su 270mila. Poi, l’appalto per la fornitura di educatrici all’asilo nido: trattativa privata con una azienda, base d’asta 81 mila euro, 1,2% di sconto, affidata a 80 mila euro. Infine, i lavori di allestimento della spiaggia di Bonelli - Barricata per il 2020: affidamento diretto, base d’asta 28.380 euro, 0,25% di sconto e con ben 80 euro di sconto la procedura è chiusa”.

Forti le perplessità dell’opposizione. “Secondo noi - proseguono i consiglieri - devono essere sempre garantite l’economicità e la pluralità dell’esecuzione dei contratti pubblici. Ma esiste una rotazione tra le ditte? Come mai non esiste un elenco dei fornitori? Il Consiglio di Stato ricorda che ‘Il ricorso al MePA non esonera la stazione appaltante da una preventiva fase di selezione’. Siamo convinti che nelle 140 procedure, visti gli sconti ridicoli e la mancanza di concorrenza, si sarebbero pottute risparmiare decine di migliaia di euro da utilizzare poi per altri appalti o servizi. Per concludere, ci risulta che durante l’estate la Guardia di Finanza abbia fatto l’ennesima visita di controllo negli uffici comunali ed in particolare nell’ufficio appalti”.

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