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CONTARINA

Il mercato c'è, ma la gente un po' meno...

Un commerciante spiega: “Non c’è gente e, se non ci sono persone, non si può lavorare”

Il mercato c'è, ma la gente un po' meno...

E’ stato un mercato poco partecipato dai cittadini quello di mercoledì a Contarina. Come previsto, è stato organizzato con tutte le norme anti Covid, con ingressi e uscite. Ma la gente ha preferito stare a casa e non è stato un mercoledì come gli altri, purtroppo. “Oggi il mercato è molto triste, non c’è gente - afferma una commerciante - E se non ci sono persone non si può lavorare. Per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza non c’è nessun problema”. “Lo stiamo vivendo in modo particolare - dice una signora - E’ una fortuna che ci siano tutte le bancherelle perché in altre città ci sono solo quelle alimentari”.

“Manca la gente - continua un cittadino - Ma piuttosto che la chiusura è meglio così”. “L’importante è lavorare – precisa un altro commerciante - Oggi purtroppo c’è meno gente del solito e ci dispiace”.

Un volontario della Protezione civile spiega che la gente entra in modo ordinato, indossando la mascherina che copre sia la bocca, sia il naso; che le biciclette le accompagnano con la mano e sono contenti di poter fare acquisti al mercato anche se in condizioni diverse dal solito. “Il mercato di Contarina è perfetto. Il controllo delle misure di sicurezza anti Covid è capillare, sia da parte della polizia locale, si da parte della Protezione civile che ringraziamo enormemente”, dice un altro cittadino. La mattinata, in pieno clima autunnale, non ha portato quindi numerose presenze. Anzi, è stata sottotono, non solo per l’incremento delle misure di sicurezza ma per lo stimolo delle persone. “Il Covid ci tormenta ormai da tanti mesi - commenta una signora - Non è facile convivere con questo nemico invisibile. Molte persone escono, indossano la mascherina, ma non tutti sappiamo se siamo positivi, asintomatici, eccetera. Il fatto è che la storia ci insegna che in questo modo le abitudini cambiano, per cui non è detto che il mercato possa esistere in eterno. Non vorrei che le future generazioni facessero acquisti solo online, perché sarebbe la morte civile dei rapporti umani. Cosa c’è di più bello di uscire di casa, fare una passeggiata, prendere un caffè, incontrare amici e persone e poi farsi anche un regalo? Già molte attività commerciali sono in crisi, in più, stando in casa, molte cose si comprano online. Lo vedo con i miei nipoti, a me non piace ma la realtà è questa. Mi auguro che i nostri negozi e i nostri mercati continuino ad esistere perché sono la forza della nostra città”.

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