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PORTO VIRO

“Sport fortemente penalizzato”

Il consigliere comunale Michele Capanna: “Anche le nostre società si trovano ad agire in condizioni di difficoltà”

“Sport fortemente penalizzato”

Michele Capanna, medico e consigliere comunale con delega allo Sport di Porto Viro

30/01/2021 - 15:15

Situazione delle società sportive in città in epoca di pandemia da Covid 19: sul tema interviene Michele Capanna, consigliere comunale delegato allo Sport del Comune di Porto Viro. "I vari provvedimenti governativi messi in atto per il contenimento della pandemia da virus Covid 19 hanno fortemente penalizzato il settore dello sport - spiega Capanna - Ricordo che l’attività sportiva è importante non solo per la promozione della salute, ma anche per il ruolo educativo e formativo che possiede nei giovani. Ma sottolineo anche che dietro alle società sportive, alle palestre, alle piscine, c’è un mondo di persone che lavorano e traggono il loro sostegno economico attraverso lo sport. E questi operatori vengono lasciati in una condizione di estrema difficoltà, a cui i vari decreti sui ristori non sono stati in grado di dare risposta, data l’esiguità delle risorse messe in campo".

"Anche le società sportive di Porto Viro si trovano ad agire in condizioni di difficoltà - continua il consigliere comunale delegato allo sport - Ad esempio, l’Asd Porto Viro Calcio, che milita nel campionato di Promozione, ha cessato le partite in ottobre, perché il campionato di calcio è proseguito solo per le squadre professionistiche, dalla Serie D in su. La nostra squadra ha proseguito gli allenamenti in forma individuale (cioè senza contatto fisico, solo corsa distanziata, calci di punizione, cross, tiri in porta) fino al 20 dicembre, poi ha smesso perché non si sapeva quando sarebbe ricominciato il campionato e gli allenamenti comportavano comunque delle spese. La manutenzione del campo è comunque continuata".

E ancora: "Il presidente Vivarelli mi ha detto di avere parlato di recente con il presidente regionale della Figc, il quale gli ha riferito che forse il campionato riprenderà in marzo, con il solo girone di andata ed i play off e play out (non si sa ancora se con pubblico o meno). In questo caso gli allenamenti riprenderebbero un mese prima. Ovviamente le decisioni della Figc saranno subordinate all’andamento dell’epidemia e alle decisioni del Governo. Il Porto Viro ha giocato sei partite, è primo in classifica e ne mancherebbero 11".

"Un problema che ha risvolti economici è sicuramente quello dei tamponi, cui dovrebbero essere sottoposti i giocatori ed i dirigenti prima di ogni partita - sottolinea Michele Capanna - Le società dovrebbero sostenere un’ingente spesa, per cui la Figc sta valutando se dare loro contributi per i tamponi". Quindi, i vivai. "Le squadre giovanili del San Giusto e del Taglio di Donada hanno sempre continuato ad allenarsi in forma individuale, e questo è un bene perché i ragazzi hanno un gran bisogno di socializzare, oltre che di godere dei benefici fisici dello sport (ricordo che allenamento individuale non significa da soli, ma senza contatto). I dirigenti mi dicono che i bambini sono bravissimi a rispettare le regole. Ai ragazzi però manca tanto la partitella finale, che è la parte più divertente dell’allenamento".

"Situazione diversa è quella della Delta Volley - aggiunge il consigliere comunale - perché la nostra prestigiosa squadra di pallavolo milita in Serie A3, dove il campionato è proseguito, però senza pubblico (sono ammessi solo i giocatori ed i dirigenti) e con tutte le norme preventive del caso, inclusi i tamponi eseguiti prima di ogni partita. La nostra squadra è attualmente seconda in classifica ma deve recuperare due partite, quindi grandi sono le nostre aspettative".

Poi il tema delle palestre. "Per quanto riguarda le palestre, queste sono chiuse da alcuni mesi. L’Eurobody ha due campioni di judo che fanno parte della Nazionale (il nostro Andrea Fregnan e Pietro Corcioni, di Verona) che non hanno mai smesso di allenarsi individualmente. Dalla prossima settimana dovrebbero riprendere gli allenamenti a contatto perché, in quanto atleti di caratura mondiale, hanno il permesso del Coni. Comunque le palestre sono in grande sofferenza, anche perché corre voce che quando queste apriranno gli iscritti dovranno esibire il certificato di vaccinazione. E’ auspicabile quindi che il Governo provveda ad aiutarle con adeguati ristori, come pure altre attività economiche penalizzate dalla pandemia".

"E’ importante comunque cominciare a vedere una luce in fondo al tunnel, perché quando le vaccinazioni avranno prodotto una quantità tale di immunizzati da raggiungere la cosiddetta ‘immunità di gregge’, il virus non potrà più replicarsi e diffondersi e potremo gradualmente tornare alla normalità", conclude Michele Capanna.

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