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“Dalla Provincia, accanimento personale contro i pescatori"

L’appello del sindaco di Porto Tolle al presidente: “Non crede sia ora di lasciare in pace?”

“Dalla Provincia, accanimento personale contro i pescatori"

Il presidente della Provincia Ivan Dall'Ara

"Sono contento che la Procura della Repubblica abbia chiesto l’archiviazione. Questo va a legittimare il fatto che noi, come consiglieri provinciali, abbiamo lavorato nel perimetro della legalità, cercando di ottemperare a tutto ciò che alla fine ha portato ad un risultato importantissimo, che è quello dell’affidamento dei diritti esclusivi di pesca per un periodo di 15 anni al Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine".

Sono le parole con le quali il sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli, commenta la decisione della Procura, che ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto a seguito dell’esposto presentato dalla Provincia. Al centro della vicenda, la decisione di alcuni consiglieri provinciali, tra i quali Roberto Pizzoli, Valeria Mantovan, assessore di Porto Viro, Francesco Siviero, sindaco di Taglio di Po, e Sara Mazzuccato, consigliera comunale ad Adria, di mettere in minoranza il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara, portando in votazione e facendo approvare, appunto, l’affidamento per 15 anni dei diritti esclusivi al Consorzio.

“Credo - prosegue Pizzoli - che sia un ‘riconoscimento’ per avere agito in piena legalità su un lavoro importante che ci ha visti impegnati, per cui anche se la dottoressa Maria Votta (segretaria generale della Provincia, ndr) ha portato le carte in Procura quest’ultima, a quanto pare, ci ha dato ragione”.

Nonostante questo, il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara appare intenzionato a proseguire nella propria battaglia. Annuncia, infatti, che cercherà di fare revocare la delibera per l’affidamento per 15 anni al Consorzio. “Il provvedimento deliberativo - ha dichiarato, infatti - essendo ritenuto palesemente illegittimo, obbligherà il sottoscritto, prima del termine del proprio mandato, a riportarlo in consiglio provinciale per la revoca in autotutela dell’ente. Il consiglio provinciale, come sempre, deciderà in piena autonomia se revocare o no il provvedimento”.

Rassegnato, ma non particolarmente preoccupato, appare Pizzoli, a fronte di questo proclama che lascia presagire un nuovo voto in consiglio provinciale. “Il presidente Dall’Ara continua a dire che il provvedimento deliberativo è illegittimo e vuole riportarlo in Consiglio provinciale per la revoca in autotutela dell’ente - si limita a constatare - Ma credo che stia avendo una sorta di accanimento sulla questione. Lasciamo lavorare in pace i pescatori. Sono fiero del lavoro che abbiamo fatto e lo difendo. Per quanto riguarda il procedimento aperto davanti alla Corte dei Conti, mentre l’Anac non si è ancora pronunciata (pure questi frutto di un esposto della Provincia, per i quali non risultano essere ancora arrivate comunicazioni ndr), faranno le loro valutazioni, poi vedremo. Parliamo del nulla, Ivan Dall'Ara faccia pure i suoi passi. La difesa del lavoro è legittima, sacrosanta, abbiamo sempre fatto tutta la trafila istituzionale: dal Governo, alla Regione sino alla Provincia. Mi sembra una lotta contro i mulini a vento, soprattutto dopo la valutazione della Procura, che ha chiesto l'archiviazione”.

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