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Fondazione Ca’ Vendramin, Laura Mosca nuovo direttore

Il nuovo direttore: "Sono grata al presidente Tugnolo e a tutto il cda della Fondazione per la fiducia"

Fondazione Ca’ Vendramin, Laura Mosca nuovo direttore

Il consiglio di amministrazione della Fondazione Ca’ Vendramin, presieduto da Adriano Tugnolo, ha deliberato l’architetto Laura Mosca nuovo direttore. “Ho scelto l’architetto Mosca – spiega Tugnolo – perché è una professionista locale di grande competenza che collabora da anni con il Consorzio di Bonifica Delta del Po e con diversi altri enti e istituzioni. Ha realizzato importanti progetti strategici di area vasta, funzionali allo sviluppo sostenibile del Delta del Po. Sono convinto riuscirà a fare un ottimo lavoro anche in Fondazione Ca’ Vendramin”.

Laura Mosca è architetto. Si è laureata con lode all’Università Iuav di Venezia e ha poi conseguito i titoli di “Dottore di Ricerca” in Agraria e Master Europeo in “Progettazione Urbana Sostenibile e Sviluppo Locale”. Si occupa di architettura, pianificazione e progettazione del paesaggio, pianificazione e programmazione strategica per lo sviluppo locale. Dal 2010 è consulente tecnico scientifico di diversi Consorzi di Bonifica del Veneto, per i Comuni del Delta del Po è coordinatore dell’Area interna Contratto di foce ed è direttore dell’osservatorio locale per il paesaggio del Delta del Po. E’ responsabile della cooperazione e animazione del Flag Gac Chioggia Delta del Po e precedentemente è stata consulente del Gal Adige e del Gal Delta Po. E’ stata consulente di Unesco Venice Office per la candidatura a Riserva di Biosfera del “Delta del Po” e attualmente è incaricata dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po dell’elaborazione del Piano d’Azione della Riserva di Biosfera “Po Grande”.

Sono grata al presidente Tugnolo e a tutto il Cda della Fondazione per la fiducia. Ho accettato questo incarico con entusiasmo e responsabilità, nella convinzione del grande potenziale della Fondazione Ca’ Vendramin quale strumento a servizio del territorio. Il Museo Regionale della Bonifica è nella memoria collettiva il simbolo identitario del patrimonio culturale e sociale del Delta del Po e di tutto il Polesine e deve poter essere riconosciuto e vissuto come un ‘bene comune’. Ho illustrato al Cda un primo programma di attività da realizzare nel breve tempo che ha come priorità la ripresa del servizio museale di base e il suo potenziamento qualitativo attraverso nuove progettualità integrate, condivise e fattibili”.

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