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PORTO VIRO

Finalmente il grande restauro si è concluso

L’11 ottobre, in occasione della festa della Patrona, Maria Madre della Chiesa, sarà riaperta al culto la chiesa di Scalon

Finalmente il grande restauro si è concluso

L’11 ottobre, in occasione della festa della Patrona, Maria Madre della Chiesa, sarà riaperta al culto la chiesa di Scalon, dopo il significativo restauro. Si è trattato di lavori che la Chiesa parrocchiale di Scalon attendeva da lungo tempo. L’intero progetto è stato coordinato dagli uffici della curia, in particolare da Massimiliano Bellino, che sono riusciti ad ottenere un contributo dalla Cei (Conferenza episcopale italiana), con i fondi dell’8x1000, di 164.396 euro su un progetto ammissibile di 234.852 euro, a cui vanno aggiunti diversi lavori che hanno accresciuto in modo significativo i costi a carico della parrocchia.

La parrocchia di Scalon non ha in cassa tutti i soldi necessari a coprire l’intero costo dei lavori. La lotteria della Patrona e il pranzo di domenica 17 ottobre sono stati organizzati proprio con lo scopo di iniziare raccogliere i fondi che mancano. La generosità dei fedeli farà il resto. Per solennizzare la riapertura della chiesa il parroco ha organizzato il grande concerto di ringraziamento alle 21 nella chiesa di Scalon, eseguito dalla New Art Chamber Orchestra diretta da Andrea Ferrari. Entrata libera.

Per quanto riguarda i lavori, si è trattato del ripasso della copertura con fornitura e posa di isolamento del tetto comprensivo di guaina ardesiata, del rinforzo strutturale del tetto, della sostituzione di tutte le lattonerie, dei canali di gronda, delle scossaline e dei tubi pluviali; della sistemazione di tutte le facciate con sostituzione di mattoni e successivo trattamento idrorepellente, raschiatura murature interne con successiva stuccatura e tinteggiatura; della sostituzione delle vetrate, della fornitura e posa di 2 porte laterali, del restauro del portone d’ingresso, della sostituzione della gradinata in entrata, della stuccatura e lucidatura della pavimentazione esistente in marmo, del rifacimento dell’impianto elettrico con fornitura di nuovi corpi illuminanti, della realizzazione di nuovo affresco a sfondo del Cristo risorto e del tabernacolo.

Hanno lavorato l’architetto Alberto Elia e il geometra del suo studio Riccardo Boscolo. E la la ditta edile Cecchetto Mauro, il pittore Marco Fonsato, e il lattoniere gG Lattonieri; la ditta edile Tessarin Paolo, Moro Giovanni per il pavimento e Tumiati per l’impianto elettrico; la ditta Veronese per il restauro del legno e la ditta Ballarin per la realizzazione delle porte laterali; la ditta Poli per le vetrate, la Via Crucis e l’affresco dell’abside.

Don Gianantonio conclude la sua esperienza di parroco dopo sei anni, lasciando finalmente in ordine la chiesa di Scalon.

Con passione ha seguito personalmente tutti i lavori e con i parrocchiani si rallegra per aver ridato alla Patrona, Maria Madre della Chiesa, una casa rinnovata.

Nella lettera inviata ai parrocchiani per l’occasione, don Gianantonio ha ringraziato tutti coloro che in questi mesi, con fatica e pazienza, stanno collaborando per rendere più bella la chiesa sia materiale che spirituale. Auspica che “l’intercessione di Maria Madre della Chiesa, patrona di Porto Viro, di Don Bosco e dei nostri santi patroni aiutino a diventare una comunità viva attraverso relazioni rinnovate, tempio vivo in cui Dio vuole dimorare e manifestarsi”. Don Michele Canella il 17 ottobre sarà incaricato parroco di Scalon, Ca’ Cappello e Porto Levante. Dallo scorso anno è direttore della Comunità religiosa che è formata da cinque salesiani, ha sede a San Giusto e si prende cura dell’intera Opera salesiana di Porto Viro: oratorio, scuola materna Maria Immacolata ed Unità pastorale delle tre parrocchie. Con la collaborazione delle famiglie e dei fedeli tutti è deciso a proseguire l’impegno nella pastorale giovanile, fin da subito al cuore del progetto dell’Opera salesiana e via maestra per regalare futuro all’esperienza di Chiesa vivente a Porto Viro.

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