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FORZA ITALIA

Da Forza Italia sì alla fusione tra Porto Viro e Rosolina

"Turismo ed economia ne trarrebbero giovamento. I portoviresi sanno che ci sarebbero benefici"

Da Forza Italia sì alla fusione tra Porto Viro e Rosolina

09/10/2021 - 12:03

La prospettiva di fusione dei due comuni costieri di Rosolina e Porto Viro piace a Forza Italia di Porto Viro, anche in un’ottica di potenziamento ed arricchimento dell’offerta turistica. Ne parla Enrico Bonafè, coordinatore comunale e responsabile provinciale del dipartimento ambiente e territorio di Forza Italia: “Colgo l’occasione per congratularmi con il sindaco Michele Grossato e tutta la sua squadra: hanno saputo raggiungere un obiettivo importante con un notevole successo. In merito alla fusione, la volontà sembra esserci da ambo le parti, i cittadini ne parlano con entusiasmo, quindi è opportuno approfittare delle condizioni favorevoli per iniziare il percorso”.

Continua il forzista: "Le due città, tra l’altro, rinnovano le amministrazioni a poca distanza l’una dall’altra, quindi i nuovi sindaci devono prendersi l’impegno di fare da apripista, un po’ come è successo con Contarina e Donada. L’esperienza è quindi da ripetere. La città che nascerà da Rosolina e Porto Viro avrà tutte le carte in regola per essere eletta capitale del Delta e fin da subito, affinché non si smorzino gli entusiasmi e la proposta vada dimenticata, bisogna iniziare ad informare la cittadinanza su tutti i vantaggi che ne deriverebbero".

Anche Federico Cattin, coordinatore comunale dei giovani e responsabile provinciale del dipartimento turismo per gli azzurri, si esprime a favore: “Rosolina e Porto Viro possono dare molto a tutto il territorio del delta in materia di turismo. Da portovirese, ho vissuto in prima persona tutti i vantaggi che una fusione può portare e non posso che plaudire ad una iniziativa del genere. La città unificata supererebbe i 20mila abitanti, diventando la seconda della provincia, dopo Rovigo. Ma soprattutto potrebbe arricchire la sua offerta nei servizi e nelle strutture, raggiungendo oltre 15km di spiagge attrezzate. In un’ottica infrastrutturale, poi, sul territorio si potrebbe incentivare la realizzazione di agriturismi, che si inseriscono perfettamente nella dinamica del cosiddetto ‘turismo lento’. Tutto questo significa maggiori opportunità di lavoro e maggiori opportunità imprenditoriali: finalmente si realizzerebbe la famosa e tanto acclamata vocazione turistica di queste zone. Già con il riconoscimento Mab Unesco, il delta del Po può essere riconosciuto a livello internazionale e in più scopriamo di anno in anno che sempre più personaggi dello spettacolo scelgono il nostro territorio per trascorrere le vacanze”.

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