you reporter

La visita

Alla scoperta dei segreti del sale

Il consiglio dei Maestri del Lavoro è stato ospite della Compagnia Italiana Sali.

Alla scoperta dei segreti del sale

Il consiglio provinciale dei Maestri del Lavoro polesani è stato ospite, nella mattinata del 20 maggio, della Compagnia Italiana Sali, nella sede operativa di Porto Viro su invito del direttore dello stabilimento Flavio Zampieri, anch’egli membro del direttivo che ha illustrato la storia dell’azienda, nata 50 anni or sono e diventata parte del Gruppo Francese “Salins” dal 1981.  “La Compagnia Italiana Sali - ha spiegato Zampieri - nacque nel 1968, come azienda familiare, a Milano proponendo materiale di consumo per tintorie e prodotti per uso domestico per poi dedicarsi a seguito della liberalizzazione del mercato del sale, alla commercializzazione del prodotto, partendo da quello destinato ad uso alimentare: risale a 45 anni fa la creazione del marchio ‘Gemma di mare’ per un prodotto unico e di grande qualità riservato alla ristorazione”.

Il direttore ha poi tracciato un excursus dell’attività attuale dell’azienda, dislocata lungo il tratto finale del Canal Bianco Po di Levante, con una superficie totale di 60.000 metri quadri di cui 11.000 coperti da capannoni destinati alle varie fasi di lavorazione del sale: dalla vagliatura, alla purificazione, al confezionamento secondo l’uso finale, partendo dal sale per uso antigelo, industriale nei cicli di lavorazione dei tessuti, alimentare per caseifici e salumifici, per lavastoviglie, con particolare attenzione alle varie diversificazioni d’uso alimentare tenendo conto anche di esigenze particolari quali la cucina Kosher e quella vegana.

Il gruppo in veste di leader, copre il 34% del mercato italiano del sale - sottolina Zampieri - pur non avendo centri di produzione in Italia e quindi importando il prodotto grezzo da Francia, Spagna, Tunisia e Madagascar, il tutto via mare facendo scalo al Porto di Chioggia, essendo ormai impossibile approdare con naviglio di tonnellaggio medio, necessarie all’assorbimento dei costi del carburante, alla banchina prospicente l’impianto di Porto Viro a causa fondali inadeguati e la necessità di transito attraverso la laguna di Caleri, ormai sito turistico.”  La giornata dei Maestri polesani è proseguita con la riunione di consiglio e pranzo nel ristorante “Ultima Spiaggia di Cà Venier, storica location nel delta polesano per i Maestri del Lavoro.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: 354ª Fiera di Lendinara
speciali: Turatti Group

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl