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CORONAVIRUS IN POLESINE

Ecco le misure di Adriatic LNG per lavorare sicuri

La Società sta monitorando la situazione adottando tutte le misure di sicurezza e tutela del personale necessarie

Ecco le misure di Adriatic LNG per tornare al lavoro sicuri

Adriatic LNG è costantemente impegnata nel salvaguardare la salute delle persone e nel garantire l’operatività del terminale di rigassificazione, continuando ad assicurare l’approvvigionamento di gas naturale al sistema energetico italiano.

In linea con le indicazioni fornite dalle autorità, la Società sta monitorando l’evoluzione dell’epidemia di Covid-19 e, di volta in volta, sta progressivamente integrando una serie di misure preventive e di protezione del personale che opera presso le proprie sedi.

Per quanto riguarda il terminale di rigassificazione, Adriatic LNG ha adottato stringenti misure di sicurezza anche grazie alla piena disponibilità dei presidi di emergenza e di sicurezza, per tutelare la salute dei propri dipendenti, garantendo l’operatività ordinaria del terminale.

Le già rigorose norme di prevenzione adottate abitualmente a bordo del rigassificatore sono state ulteriormente potenziate attraverso l’implementazione di nuove misure, tra cui l’igienizzazione straordinaria di ambienti e superfici e la limitazione degli accessi del personale alle aree comuni, al fine di garantire il rispetto delle distanze minime di sicurezza, a cui si aggiungono alcuni screening preventivi effettuati da personale sanitario secondo appositi protocolli sanitari presso la Base di Terra prima dell’imbarco.

Per quanto riguarda la Base Operativa di Terra e la sede di Milano, già da fine febbraio è stato progressivamente richiesto a tutti i dipendenti di lavorare dal proprio domicilio. Attualmente presso la Base di Porto Viro è assicurata la presenza del personale minimo necessario a garantire le funzioni essenziali della struttura.

“La salute e la sicurezza delle persone sono fondamentali per Adriatic LNG – afferma Alfredo Balena delle Relazioni esterne - In questa particolare situazione, con grande impegno del personale di Adriatic LNG ma anche dei contrattori e delle autorità competenti, abbiamo messo in campo misure di sicurezza ancora più rigorose, in modo da tutelare la salute dei lavoratori e assicurare la continuità delle operazioni di questa infrastruttura strategica per l’approvvigionamento energetico dell’Italia. Nonostante il ribasso dei consumi che si osserva a livello nazionale già dal mese di febbraio, il terminale ha pienamente rispettato il programma annuale delle discariche di GNL: da inizio anno a oggi, ha ricevuto 23 navi metaniere e immesso in rete 1,87 miliardi di metri cubi di gas.”

Entrato in esercizio nella seconda metà del 2009, il terminale di rigassificazione Adriatic LNG assicura all’Italia circa il 10% dei consumi nazionali di gas. Infrastruttura strategica per il Paese per il suo contributo alla diversificazione dell’approvvigionamento energetico, Adriatic LNG ad oggi ha contribuito a soddisfare i consumi nazionali di gas naturale immettendo nella rete nazionale gasdotti oltre 63 miliardi di metri cubi di gas proveniente via nave da 8 Paesi (Qatar, Egitto, Trinidad&Tobago, Guinea Equatoriale, Norvegia, Nigeria, Stati Uniti e Angola). Adriatic LNG è co-controllata da ExxonMobil Italiana Gas e Qatar Terminal Limited (affiliata del gruppo Qatar Petroleum) e partecipata da SNAM.

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