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L’impianto fotovoltaico sarà realtà

L’energia è diventata il fulcro delle discussioni nella sala consiliare gremita

L’impianto fotovoltaico sarà realtà

L’energia è diventata il fulcro delle discussioni, anche a Ceregnano, dove lunedì 29 agosto alle 21 nella sala consiliare gremita, si è svolto un consiglio comunale aperto. Unico protagonista il: “Progetto di un impianto fotovoltaico in proprietà privata all’interno del comune, società titolare del progetto Eg Campanula Srl”. L’appuntamento è stato disertato dalle cariche politiche invitate a causa della campagna elettorale però l’incontro si è rivelato un utile confronto tra i rappresentanti dell’azienda: Responsabile per lo sviluppo di Enfinity Global che controlla EG Campanula Srl, Alessandro Ceschiat, intervenuto da remoto e Andrea Fabbri che, a fasi alterne, hanno presentato il progetto.

Sono state spiegate sia le competenze dell’azienda che le caratteristiche dell’impianto. Si tratta di un parco fotovoltaico che prevede un investimento di 5.293,528 euro e che riguarda anche Villadose. La potenza di picco si attesterà su 9.931 Mw su una superficie di 16,54 ettari coprendone con i pannelli 4, 81 ettari. Ciascuno modulo produrrà 590Wp (contro i 230 Wp dei vecchi pannelli) e la distanza tra i pannelli sarà di 10 metri per produrre 13920 Mw/anno atti a fornire energia a circa 5100 famiglie. Il progetto a maggio è stato oggetto di valutazione di impatto ambientale (Via) non ottenendo alcun parere contrario. La società costruttrice, inoltre, si impegna a riconoscere al comune che ospita l’impianto 150mila euro per la realizzazione di due impianti fotovoltaici uno in grado di produrre 32490 KWh/anno da installare sopra al magazzino comunale l’altro, che produrrà 19770 kWh/ anno, da installare sopra il Museo della Boje a Pezzoli, il resto dell’importo, circa 50mila euro, andrà a coprire, parzialmente, la spesa per la sostituzione degli infissi del comune.

Il sindaco Egisto Marchetti ha presentato gli interventi aperti dal rappresentante di Legambiente, del circolo di Adria, Ermes Bolzon, che ha dichiarato che Legambiente è favorevole all’impianto illustrando le attuali fasi di criticità energetica, sebbene l’optimum sarebbe stato un impianto che permettesse la simultanea coltivazione. “Ci sono grossi problemi di impoverimento del suolo e di desertificazione. E’ fondamentale capire che l’aspetto energetico e l’aspetto alimentare vanno di pari passo, dobbiamo spostare le fonti di energia dal fossile alle rinnovabili.” Ruben Sagredin, presidente della Pro Loco, nel suo discorso ha poi precisato: “Non siamo contrari, ma riteniamo che a Ceregnano ci siano altre criticità ambientali che andavano considerate, ci auguriamo che in futuro non verranno concessi altri terreni per ampliare il progetto.” Di diverso avviso Carlo Salvan, presidente del consiglio provinciale Coldiretti che ha commentato: “Per noi si tratta di consumo di suolo, il tema energetico è molto sentito e ci può essere accordo sulle energie rinnovabili ma andrebbero incentivate soluzioni alternative.”

Massimiliano Albertini, capogruppo di minoranza e promotore della serata, si è detto soddisfatto per il confronto maturato reputato necessario affinché i cittadini potessero sentire tutte le voci ed ha aggiunto: “Servirebbe per la comunità un piano quinquennale per valutare una progettazione che tenga conto di tutti gli aspetti del territorio”. L’incontro si è protratto oltre la mezzanotte con fasi di accesa discussione in merito alla modalità della scelta del terreno illustrata da Fabbri che ha suscitato una reazione del presidente Salvan e lo sconforto, poi, di alcuni cittadini a cui è stato negato l’intervento in quanto la seduta- secondo il sindaco- era aperta ma non “partecipata”.

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