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Una grande storia di forza

Un tripudio di emozioni per la presentazione del libro “Lasciami volare” di Gianpietro Ghidini.

Una grande storia di forza

Un tripudio di emozioni per la presentazione del libro “Lasciami volare”.

Un tripudio di emozioni per la presentazione del libro “Lasciami volare”, durante il quale papà Gianpietro ha raccontato la propria storia e quella di suo figlio Emanuele. Una sala Eracle gremita nella serata di venerdì 23 marzo quando, alle 20.30 Gianpietro Ghidini, dottore in Economia e Commercio, manager e imprenditore, e padre che dopo la morte del figlio, Emanuele 16 anni, dona la sua vita ai giovani e ha creato la Fondazione Ema PesciolinoRosso, che ha come scopo principale il sostegno dei giovani nella forma della prevenzione e divulgazione e lo sviluppo di idee innovative, ha presentato il suo libro “Lasciami volare”.

Presente all’evento organizzato dal comune in collaborazione con la scuola Enaip, il sindaco Valeria Mantovan. “Giampietro è una persona che è stata messa a dura prova dalla vita perché ha perso un figlio di appena 16 anni – ha spiegato il primo cittadino – Da lui abbiamo sentito come si possono affrontare i momenti di dolore e di difficoltà ma, soprattutto, il messaggio di forza rivolto a chi, in questo momento, sta attraversando un periodo non troppo sereno”.

“Io sono un papà – ha esordito Gianpietro -mi è toccata forse l'esperienza più dura delle vita: che è la perdita di un figlio. Mio figlio Emanuele aveva 16 anni quando è andato ad festa con gli amici maggiorenni, 9 anni fa, e a quella festa ha preso della droga sintetica e prima di rientrare a casa si è buttato in un fiume ed è annegato. Mi sono trovato ad un bivio e dovevo prendere una decisione: la prima era quella di buttarmi anch'io per cancellare tutto il dolore e i sensi di colpa di un padre che non aveva saputo ascoltare il proprio figlio, l'altra possibilità era quella di provare a dare alla mia vita a un altro senso e cercare di provare a salvare un altro ragazzo. Allora, dopo quell'episodio, mi sono messo in gioco ho creato un'associazione che si chiama ‘Ema Pesciolino rosso’ e da allora vado in giro per l’Italia per raccontarmi e per raccontare la mia storia ma, soprattutto, a raccontare ai genitori come prestare maggiore attenzione ai figli, in termini di ascolto e di imparare ad ascoltarli, così come ricordare ai giovani di credere nei propri sogni, ma allo stesso tempo di ricordarsi che, se hanno la fortuna di avere dei genitori, questi genitori sono pronti a dare la vita per loro”.

In questi anni il PesciolinoRosso è diventata una community di migliaia di persone, in crescita costante, dove genitori e giovani si scambiano idee, pensieri e condividono riflessioni su temi come l’adolescenza, il futuro, la scuola e ovviamente il rapporto tra genitori e figli. Più dì 1900 incontri tenuti in 8 anni, nelle scuole e nei teatri dì tutta Italia, anche all’estero.

Il tema del rapporto familiare tra genitori e figli in questo libro è narrato attraverso l’intervento di più persone che, vicine e non ad Emanuele, sfruttano positivamente il suo gesto per cercare di fare breccia in quel muro che a volte può sembrare così spesso. Il solo scopo della vendita del libro è la realizzazione dei progetti che l’associazione Pesciolinorosso sta portando avanti per aiutare i giovani e per permettere a papà Gianpietro di portare la sua testimonianza in tutta Italia per raccontare la storia di suo figlio Emanuele.

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