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ARQUA’ POLESINE

Martarello Group, ripresa pirotecnica

Alla guida Michele Martarello, in società con le sorelle Federica e Martina e il cognato Damiano Baraldo.

Martarello Group, ripresa pirotecnica

Da sinistra: Michele, Federicae Martina Martarello, e Damiano Baraldo.

Tengono da oltre un secolo col naso all’insù grandi e piccini ad ammirare quell’arte notturna che è rappresentata dai fuochi d’artificio. Martarello Group è l’azienda polesana che, dal 1921, è tra i leader mondiali nel settore degli spettacoli pirotecnici. Ed è Michele, pronipote del fondatore Giovanni Martarello, a tenerne saldamente in mano le redini col supporto delle sorelle Federica e Martina, del cognato Damiano Baraldo e di uno staff super affiatato.

Un’azienda che mantiene il suo cuore familiare, grazie all’impegno e alla tenacia di Michele che, dopo le difficoltà del Covid e la poca flessibilità degli istituti di credito, è riuscito a salvare – acquisendola all’asta – la Martarello srl, nel frattempo fallita. Una storia di coraggio, di perseveranza ma soprattutto di lungimiranza, quella di Michele, che si è trovato in poco tempo a dover prendere, ancora giovanissimo, decisioni difficili, a causa della malattia e poi della scomparsa del padre Ermes.

Una dinastia, quella dei Martarello, iniziata con Giovanni, cavaliere del lavoro, che dopo la guerra decise di investire in quel che amava: la costruzione di artifici pirotecnici. A prenderne le redini il figlio Coriolano, che purtroppo morì troppo giovane lasciando l’azienda in mano alla moglie, Maria Manfrin, meglio conosciuta come “Maria dei foghi”, che con i figli Ermes, Giovanni, Anna Elisa e Alfredo, all’epoca ancora bambini, girò mezza Italia per portare avanti l’azienda di famiglia; fino a quando crebbero e la affiancarono. A succederle, dopo che alcuni figli scelsero strade diverse, furono Alfredo assieme a Giovanni e successivamente Ermes, il figlio più giovane, padre di Michele.

“Quando nel maggio 2019 prendemmo in affitto la Martarello Srl – spiega l’attuale legale rappresentante di Martarello Group - facemmo sette mesi lavorando davvero bene. L’obbiettivo era, in poco tempo, di acquisire la Martarello Srl che, appunto, aveva preso la strada del fallimento nonostante le grandi capacità di Ermes come leader. Il Covid, però, non ci ha aiutato”.

Michele Martarello ricorda quel periodo soprattutto per la situazione dei suoi dipendenti. “La cassa integrazione Covid fu, per certi versi, una cosa indecente – racconta – con i dipendenti che venivano pagati dopo mesi e mesi di attesa. E anche se abbiamo sempre cercato di sostenerci a vicenda, alla fine la liquidità era scarsa. Prima del Covid eravamo 22 dipendenti e ne stavo per assumere altri 3, oltre a 25 stagionali a chiamata nel periodo delle sagre e degli eventi. In tanti si sono, giustamente devo dire, licenziati e li posso capire. Oggi siamo 12 fissi e 15 a chiamata. E in questo anno stiamo facendo numeri migliori anche in proporzione al 2019”.

Una situazione che ha portato, finalmente, all’acquisizione da parte della Martarello Group della Martarello Srl, all’asta fallimentare. “E’ l’operazione che avremmo sperato di fare fin già dal 2021 ma che siamo riusciti a perfezionare solo in queste settimane - spiega Michele Martarello - abbiamo acquisito sia la società che gli immobili. Un traguardo importante che rende onore ad Ermes e, al contempo, ripaga me, le mie sorelle e mio cognato, ma anche e soprattutto i dipendenti che in questi anni hanno tirato la cinghia, lavorando sempre con grande impegno senza mai abbandonarci. Un grazie speciale va quindi a Gianni Osti, Giuliano Baratella, Alessandro Milan, Simone Trevisan, Enrico Quaglio, Valentina Cappellozza e i nuovi innesti Gianluca Pirone, Ervè Agostini e Mattia Nalin, anche questi ultimi davvero essenziali per noi. Tutti insieme siamo un gruppo efficiente che lavora bene: solo così è stato possibile tagliare questo traguardo”.

Un traguardo che, però, è solamente un punto di partenza per Michele: la prossima sfida si chiama Diff: Danang International Fireworks Festival. Un evento incastrato tra le decine già in programma a partire da giugno “cosa mai successa”, assicura Michele. “Diff è una competizione internazionale di fuochi d’artificio che si svolge a Da Nang in Vietnam – spiega Michele – nel 2017 e nel 2018 la vinse la nostra azienda. Il 2017 vinse mio padre Ermes, l’anno dopo io. Sarà la terza volta che torniamo, e ammetto che la tensione è molta”. Da Ermes, Michele e le sorelle hanno imparato il valore della famiglia e l’amore per l’azienda, ed è grazie a questi insegnamenti che oggi la Martarello Group continua a tagliare traguardi e porsi nuove sfide. “Conosco molto bene l’azienda e in questi anni ho imparato a conoscere tutto il ciclo produttivo, riadattando e brevettando anche diversi macchinari – conclude Michele – il futuro di Martarello Group, grazie alla mia famiglia e ai nostri ragazzi, è assicurato”.

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