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Polesella

Il profumo di “arte” in Villa Morosini

Presentata in anteprima veneta della nuova linea firmati da Regina Schrecker.

Nella suggestiva cornice di Villa Morosini si è tenuto il simposio "Carte a Corte", dedicato all'affascinante mondo del profumo artistico. L'evento è stata occasione per la presentazione in anteprima veneta della nuova linea di profumi d'esseni firmati da Regina Schrecker, rinomata stilista che continua a coniugare moda e arte. La villa del XVI secolo, che un tempo ospitava il Doge Francesco Morosini, si è trasformata in un luogo di incontro tra arte e profumo. Dopo il successo dell'inaugurazione della mostra "Regina Schrecker e Andy Warhol.

Fashion e Pop Art in Villa Morosini" lo scorso 8 ottobre, la nuova collezione di profumi della stilista catturerà l'attenzione del pubblico. Il simposio, è stato l’occasione per la presentazione ufficiale delle tre fragranze inedite che compongono la linea "Le Carte di Corte". Regina Schrecker, attraverso le sue creazioni, ha voluto esplorare il tema simbolo di eccellenza nelle favole. Le fragranze sono ispirate a tre figure rappresentative: una regina, un re e un fante, quest'ultimo caratterizzato da un'anima duale, sia maschile che femminile.

“Credo proprio che questa sia un’occasione per portare un po' di interesse attorno alla villa anche grazie alla storia di Regina che è una signora non solo elegante ma anche capace di inventarsi questi profumi che spero saranno apprezzati – afferma l’ingegner Luciano Zerbinati, proprietario della villa, prima della serata di presentazione - La bellezza di questa serata comunque è legata anche ai racconti che usciranno dai relatori e mi auguro che il pubblico si appassioni e che poi e si appassioni anche ad entrare nello spirito di queste essenze e di questi profumi che fanno parte di uno dei sensi meno noti ma molto importante che è l'olfatto. Mi auguro che sia una serata piacevole e che porti un po' di serenità in questo momento piuttosto critico della nostra storia contemporanea. Questi profumi sono frutto di una ricerca molto importante che lei ha fatto in mesi e mesi di lavoro – continua Zerbinati - e soprattutto l'utilizzo di materie prime di elevatissima qualità”.

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