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Occhiobello

Sondra Coizzi: “Cinque anni intensi e difficili. Ma ora, altri cinque”

Il sindaco traccia il bilancio dell'amministrazione e guarda alle elezioni di giugno.

Coizzi: “Chi non tiene fede ai patti paga”

Il sindaco di Occhiobello, Sondra Coizzi

E’ una Sondra Coizzi particolarmente combattiva quella che si sta avvicinando alla naturale scadenza del primo mandato amministrativo. Nei mesi che rimangono a disposizione, l'amministrazione comunale ha tracciato ampiamente le priorità da perseguire.

Possiamo attenderci qualche altra novità o siamo a posto così?

“Saranno mesi intensi. Dai lavori al teatro Dalbuoni che inizieranno lunedì prossimo e si protrarranno per un paio di mesi, alla vasca di laminazione di via Berlinguer, passando per la chiusura tombale dei contenziosi riguardanti la tangenziale, anche grazie al fondo messo a disposizione della Regione Veneto che contribuirà a scrivere la parola fine sulla questione che ha fatto tremare la tenuta del bilancio comunale per troppi anni. Poi il riconoscimento economico governativo alla Zls, che porterà sviluppo e posti di lavoro affinché Occhiobello e gli altri 18 comuni del progetto diventino finalmente attrattivi. E un paio di novità. La creazione di una comunità energetica a Occhiobello grazie al bando regionale e la concreta speranza che il fallimento ex outlet vada acquisito e possa essere riqualificato. L’operazione outlet ha portato enorme danno all’iniziativa privata e ha colpito anche il Comune per più di un milione di euro”.

L'ultimo periodo sarà impegnato dalla costruzione della lista in vista delle prossime amministrative. A che punto è il lavoro, possiamo già dare notizia di conferme nella squadra o eventuali nuove entrate?

“Il lavoro di costituzione della mia prossima lista è in fase di elaborazione e sono molto soddisfatta del gruppo che si sta formando. Significa che in paese il mio operato e il mio approccio all’amministrazione è stato apprezzato da gran parte dei cittadini. In questi cinque anni la mia maggioranza ha vissuto diverse fasi, anche difficili, ma il gruppo che ora amministra è molto compatto. Una buona parte non si ricandiderà, per motivi privati e non politici, e comunque mi sono vicini nella costruzione di un nuovo gruppo. Questo è fonte di grande soddisfazione. Sarà una lista civica, tutti i candidati convoglieranno la loro visione del futuro nella condivisione del programma elettorale. Personalmente non ho tessere di partito anche se mi sono sempre dichiarata elettrice di centrodestra. Chi percorrerà con me l’avventura di un nuovo mandato sarà libero di esprimere la propria appartenenza come crede, perché sarà il programma scritto insieme a prevalere su tutto”.

Sempre in chiave amministrativa, quali saranno le priorità dei primi mesi in caso di rielezione?

“I lavori pubblici in corso senza ombra di dubbio. La realizzazione della comunità energetica che deve essere veicolata e spiegata bene alla cittadinanza, potrebbe diventare una grande opportunità di risparmio per le famiglie. Poi vorrei finalmente riuscire a riqualificare con un campo polisportivo aperto la piazzetta generale Dalla Chiesa e gli orti civici pubblici che mi stanno a cuore, per i quali ho dovuto deviare le risorse a copertura dei debiti dei mutui contratti dal comune fino al 2018, ancora diciotto milioni, da coprire con circa due milioni per ogni anno. Per quanto riguarda il sociale voglio impegnarmi nei confronti degli anziani e dei i giovani. Per i primi sogno la possibilità di attrarre investimenti per creare una casa di riposo nel comune di Occhiobello, per i giovani vorrei la biblioteca comunale diventasse un vivace centro di promozione culturale e sociale e per questo l’affidamento ad una cooperativa culturale della gestione della Biblioteca è un primo passo straordinario, per il quale ho già ottenuto l’ampliamento dell’orario di apertura di sei ore ulteriori all’orario. Manterrò la stagione letteraria libera e accessibile a tutti e cerherò di riaprire le porte al eatro. Lavoro da tempo e voglio continuare a farlo in modo particolare sulla questione lavoro e occupazione. Con Confindustria mi sono impegnata affinché Occhiobello sia sede del progetto Stem per valorizzare il lavoro femminile nelle professioni scientifiche, ho realizzato una giornata di recruiting con una importante agenzia interinale, pubblico ogni mese sul sito comunale il bollettino di Veneto lavoro che pubblicizza la ricerca di posti in azienda. Il Comune deve essere al servizio dei cittadini anche per la loro dignità professionale”.

La campagna elettorale non sarà semplice. Come l’affronterà il sindaco Coizzi e cosa si augura possa accadere durante questa lunga volata verso il traguardo?

“Mi auguro pulizia e onestà di informazione ed educata rivalità costruttiva. In questi anni ho subito tanti attacchi, spesso beceri e indegni, in modo particolare sui social. Vedendo il numero e i nomi di queste persone, alla fine ho contato una quindicina di affezionati detrattori, quasi ossessionati dalla mia persona. Molti mi scrivono in privato dimostrandomi stima e incoraggiamento, non lo fanno sui social perché infastiditi dall’astio e da certa maleducazione che anche chi mi stima apertamente ha subìto in diverse occasioni. I cittadini di Occhiobello sapranno scegliere chi votare o no anche grazie alla valutazione dei comportamenti di civiltà o meno che si esprimono attraverso la comunicazione. Immagino proveranno a scagliare frecce avvelenate, ma anch’io possiedo una faretra fornita”.

Ha notizie di eventuali controparti? Conosciamo già l'anti Coizzi o è ancora tutto in alto mare?

“Il paese è piccolo e la gente mormora, dice un proverbio. A quanto pare attualmente si sta formando un solo gruppo contendente, e ho sentito di molte presenze provenienti dalla politica del passato e portatori di visioni partitiche lontane tra loro ma unite nell’unico scopo di riprendere il governo del paese, per tornare ai vecchi tempi. Spero vivamente che Occhiobello voglia continuare con me il suo cammino verso una nuova visione di sviluppo, che prediliga la società delle persone e il futuro dell’economia per tutti e non per i soliti pochi”.

Possiamo dire che la campagna elettorale è già iniziata? O non è mai finita?

“Certamente non è mai finita. La minoranza che ha perso per una manciata di voti non ha mai accettato la mia amministrazione. Sono stata considerata quasi una usurpatrice di un diritto ‘sacro’ di continuità dei soliti noti, come se Occhiobello fosse un feudo di medievale memoria. Invece Occhiobello è presente e futuro, deve guardare avanti e si guarda avanti con gente nuova e competenza concreta. Tutto ciò che ho fatto è stato realizzato grazie al lavoro dei miei assessori e consiglieri che hanno cercato bandi ovunque, ottenendo più di 3 milioni e mezzo di euro e realizzando le opere che quei bandi potevano e dovevano finanziare. Ho evitato il dissesto finanziario e gestito il rientro dei mutui senza indebitare ulteriormente il domani dei nostri figli. Non ho acceso nuovi mutui, e non avrei potuto farlo perché Occhiobello nel 2018 ha raggiunto la soglia massima di indebitamento. Non ho realizzato tutto quello che avrei voluto perciò mi riproporrò per averne l’opportunità nei prossimi cinque anni”.

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