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Adria

Raccolta firme per fermare le estrazioni

Ieri mattina molti cittadini si sono fermati al gazebo.

Raccolta firme per fermare le estrazioni

Il banchetto per la raccolta firme

E’ iniziata ieri mattina, 17 febbraio, proseguirà anche sabato prossimo, la raccolta firme per esprimere netta contrarietà, senza se e senza ma, all’estrazione di idrocarburi nell’Alto Adriatico come previsto dal recente “Decreto energia” del governo tramutato in legge nelle scorse settimane. Il gazebo con il banchetto è stato allestito in largo Mazzini: numerosi i cittadini che, nonostante nebbia e frigidità, si sono fermati a porre la propria firma. Per sottoscrivere la petizione è sufficiente presentare un documento di identità. L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni ambientaliste che fanno parte del coordinamento provinciale Polesine-No trivelle.

A presidiare il gazebo il sindaco Massimo Barbujani con il presidente del consiglio comunale Fortunato Sandri, diversi assessori e consiglieri comunali. “Confidiamo in una larga partecipazione della cittadinanza – afferma Bobo – per far arrivare a Roma la voce di adriesi e polesani. Solo se sarà una voce forte, possiamo avere qualche probabilità di essere ascoltati. E’ fondamentale – prosegue il sindaco – che l’opinione pubblica, oltre a istituzioni, forze politiche e associazioni, abbiano piena consapevolezza dei pericoli che stiano correndo con eventuali nuove estrazioni, così pure dei danni irreversibili che provocherà la subsidenza, ovvero l’abbassamento del terreno. Altri comuni sono impegnati nella raccolta firme”.

E conclude: “Non facciamo terrorismo psicologico, quando diciamo che questo territorio sarà fortemente compresso, con il rischio concreto di scomparire”.

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