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Adria

Un autentico sfregio alla Cattedrale

Intervento per ricavare la “nuova” sacrestia: quella attuale diventerà la toilette a servizio del museo.

Un autentico sfregio alla Cattedrale

Nel portico che dalla chiesa madre conduce in san Giovanni si sta ricavando uno spazio in cartongesso per quella che dovrebbe diventare la sacrestia dei sacerdoti

Sorpresa, sconcerto e indignazione caratterizzano lo stato d’animo di tanti fedeli per quello che sta succedendo nella chiesa di san Giovanni, aggregata alla Cattedrale. Infatti nel portico che dalla chiesa madre conduce in san Giovanni si sta ricavando uno spazio in cartongesso per quella che dovrebbe diventare la sacrestia dei sacerdoti. L’attuale sacrestia, adiacente alla porta d’ingresso su piazzetta Campanile, dovrebbe diventare la toilette, strutturata anche per i diversamente abili, a servizio del museo diocesano, che proprio lì ha l’ingresso.

Museo del quale è in corso di completamento la seconda ala che dovrebbe essere ultimata quasi sicuramente entro la fine dell’anno. Ma la soluzione adottata per la “nuova” sacrestia appare come un vero e proprio sfregio al corpo architettonico, culturale e religioso della Cattedrale, che, oltretutto, dovrebbe essere sotto il vincolo della Soprintendenza dei beni culturali. Viene drasticamente ridotto un portico con tre archi e due colonne, sopra si trova un terrazzo che si faccia sulla navata centrale della chiesa, il tutto offrendo un suggestivo e intimo senso di accoglienza nella chiesa dedicata a san Giovanni Battista, la cui immagine domina l’abside attraverso un bassorilievo in gesso che riproduce il battesimo di Gesù, opera di Gaetano Samoggia. Dello stesso artista bolognese sono anche i medaglioni con i quattro evangelisti. Così pure gli stemmi di tutti i vescovi della millenaria storia della diocesi di Adria, quasi a voler imitare san Giovanni in Laterano a Roma con le immagini dei papi.

In questa chiesa, la vecchia Cattedrale prima della costruzione dell’attuale avviata a metà del Settecento per poi essere consacrata il 10 settembre 1882, si trova la cripta che conduce a quel che rimane della prima chiesa, datata quasi duemila anni fa, proprio alle origini del avvento cristiano, quando Adria fu un importante centro per la diffusione del cristianesimo insieme ad Aquileia. Si tratta di un piccolo tempio a forma semicircolare sulle cui pareti resistono alcuni affreschi pittorici di chiara impronta bizantina raffiguranti gli apostoli.

Inoltre, sempre in san Giovanni, si trova il fonte battesimale. Dunque, un luogo particolarmente significativo dal punto di vista religioso, storico e culturale. E’ per questo che negli ultimi giorni, nel passaparola diffusosi in città, molti fedeli si sono recati nel luogo per osservare sconcertati quello che sta succedendo con la viva speranza che quanto prima si possa porre rimedio.

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