VOCE
LOREO
12.04.2025 - 14:10
Il tavolo dei relatori dell’incontro con al centro il presidente di Acquevenete Piergiorgio Cortelazzo
E’ stato un confronto acceso ma partecipato, con oltre 300 persone presenti, quello voluto dal sindaco di Loreo Moreno Gasparini e andato in scena venerdì sera, 11 aprile, nel centro parrocchiale del paese, per fare il punto sul progetto relativo all’impianto di depurazione dei fanghi, proposto dalla Gss di Saronno.
Presenti, oltre allo stesso primo cittadino e all’Ad di Gss Giampaolo Comandù, il presidente di Acquevenete Piergiorgio Cortelazzo, l’ingegner Massimo Cornaviera di Viveracqua e alcuni esperti del Politecnico di Milano, a cui Gss ha commissionato lo studio specifico sui Pfas che fissa le emissioni al di sotto della soglia di rilevabilità.
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Comandù ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’impianto, che - se autorizzato - potrà trattare fino a 60mila tonnellate l’anno di fanghi provenienti in prevalenza dal servizio idrico pubblico regionale. “Non si tratta di un inceneritore - ha precisato Cortellazzo - ma di un impianto che recupera energia attraverso l’ossidazione termica. Una tecnologia che non solo è più sostenibile, ma rappresenta un’alternativa necessaria all’uso agricolo e alla discarica, sempre più limitati dalle normative europee”. Il sistema sarà dotato di camini con monitoraggio continuo e accesso ai dati per gli enti di controllo.
“Realizzare questo impianto - ha aggiunto Cortelazzo - è una scelta strategica che ci consentirà di non essere ostaggio dei prezzi del mercato libero e delle emergenze ambientali”.
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Il sindaco Gasparini ha sottolineato la trasparenza dell’iter e il ruolo dell’impianto all’interno del servizio pubblico: “La sua gestione - ha scandito - dovrà restare nelle mani dei sindaci, dentro Acquevenete. Anche noi amministratori vogliamo garanzie chiare prima che la Regione si esprima”.
Quindi sul tema delle compensazioni economiche, che per Loreo ammonteranno a circa 7,5 milioni di euro in 10 anni, Gasparini ha precisato: “Si tratta del 10% dell’investimento che la ditta sosterrà per la messa in opera dell’impianto: un parametro previsto dalle convenzioni vigenti”.
Dal pubblico, attento, molte domande, soprattutto sulle caratteristiche tecniche dell’impianto e le possibili ripercussioni ambientali, e la richiesta di prudenza. Gasparini, dal canto suo, ha chiuso con un invito al dialogo, annunciando che sarà presente anche all’incontro in programma per lunedì sera, 14 aprile, nella stessa sala, organizzato dai “comitati del no”. “La paura nasce da ciò che non si conosce”, ha concluso il sindaco ribadendo l’importanza “di informare i cittadini in modo continuativo”, anche al di là dell’attualità del progetto.``
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