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PORTO TOLLE

"Delta destinato al declino", e in consiglio volano scintille

Serrato botta e risposta tra il sindaco Pizzoli e la consigliere Nicolasi su fondi Adriatic, granchio blu e strategie per le aree interne.

"Delta destinato al declino", e in consiglio volano scintille

Coestta Nicolasi e Roberto Pizzoli

Un consiglio comunale che doveva chiudersi con le semplici comunicazioni del sindaco si è trasformato, a Porto Tolle, in un lungo braccio di ferro politico. Protagonisti, da un lato il sindaco Roberto Pizzoli, deciso a difendere il lavoro dell'amministrazione, dall'altro la capogruppo di minoranza Cosetta Nicolasi, pronta a incalzare con domande e critiche.

Al centro del confronto il recente accordo con Adriatic Lng. Pizzoli ha rivendicato il percorso che ha portato a un contributo di due milioni di euro: “La società non aveva alcun obbligo legislativo di compensazione. È stata una trattativa aperta dal mondo della pesca e sostenuta dalla Regione. Io sarei stato favorevole a lasciare tutto il contributo al comparto ittico, perché il merito è soprattutto loro. Non si è bravi perché si portano a casa i soldi, ma se si trasformano in progetti di sistema”.

La replica di Nicolasi è arrivata secca: “Due milioni, spalmati su sei anni, sono briciole - ha affermato -. Non possiamo essere soddisfatti di una cifra così minima rispetto allo sfruttamento del nostro mare. In altri territori, la stessa azienda ha riconosciuto molto di più. Non è una vittoria, è una concessione che non porta sollievo né alla pesca né al territorio”.

Il botta e risposta si è acceso arrivando anche sulla gestione dell'emergenza granchio blu. Pizzoli ha difeso l'operato del commissario straordinario Enrico Caterino, criticato dall'opposizione sia a mezzo social che stampa locale: “Ha costruito un piano con tutti i portatori di interesse. Criticare lui significa criticare il comparto della pesca e le amministrazioni locali. I dieci milioni a disposizione forse sono pochi, ma sono arrivati e sono già a bilancio”.

Ma per Nicolasi il vero bersaglio è il governo: “Non abbiamo mai attaccato il commissario. Con le risorse che ha fatto quello che poteva. Il problema è che Roma ha lasciato il nostro territorio senza strumenti adeguati. Lo diciamo da un anno: dieci milioni non bastano, serviva molto di più per affrontare l'emergenza”.

Il confronto si è poi spostato sul contratto di foce e la strategia per le aree interne, altro tema sollevato dalla minoranza a mezzo social. Pizzoli non ha nascosto la sua irritazione per un passaggio del documento ministeriale, che recita la necessità di 'accompagnare il cronicizzato declino e invecchiamento' per le aree interne: “Quel paragrafo che descrive l'invecchiamento rurale è scritto da cani, l'ho detto chiaramente. Ma nonostante le parole infelici, la strategia sta producendo risultati: un milione per la cultura, 300mila euro per la sanità, altri progetti in arrivo”.

La consigliere di opposizione ha ribattuto con toni altrettanto netti: “Quella frase è scandalosa e rappresenta un segnale di abbandono delle nostre comunità. Non basta dire che ci sono dei finanziamenti, serve una posizione forte dei Comuni per cancellarla e difendere davvero il futuro del Delta”.

A fare da sottofondo, la polemica sul mancato coinvolgimento dell'opposizione nei tavoli tecnici riguardanti la crisi del settore ittico: “Noi veniamo a sapere delle trattative dai giornali – ha denunciato Nicolasi –. A Rosolina alla riunione con il commissario erano presenti anche le minoranze, qui no”. Pizzoli ha ribattuto: “Al tavolo tecnico siede il sindaco che rappresenta l'amministrazione, non i consiglieri. Io non ho mai negato un incontro e, in ogni caso, basta chiedere”.

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