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TAGLIO DI PO

Pregnolato: “Le critiche alla nostra giunta? Tutte inventate”

L’assessore replica alla minoranza, dopo l’attacco ad alzo zero: "Solo pretesti".

Pregnolato: “Le critiche alla nostra giunta? Tutte inventate”

L'assessore Renato Pregnolato

Non si ferma lo scontro tra maggioranza e opposizione a Taglio di Po. Dopo le accuse alla giunta guidata da Layla Marangoni di ritardi e inefficienze nella gestione delle strutture pubbliche, arriva la replica di Renato Pregnolato, assessore al bilancio e agli affari generali.

Secondo Pregnolato, l’attacco non sarebbe che un pretesto per screditare il lavoro in corso. “La minoranza cerca di inventarsi argomenti per attaccare questa maggioranza e, in particolare, l’assessore ai lavori pubblici Matteo Sacchetto, colpevole solo di aver fatto il punto della situazione sulle opere pubbliche in cantiere”. Pregnolato rivendica la propria esperienza amministrativa. “Ho vissuto tanti anni in consiglio comunale, conosco a fondo l’attività amministrativa, le risorse utilizzate e anche gli errori commessi. Ho scelto di tornare a battermi per il mio paese per rimediare a una situazione che aveva ridotto Taglio di Po al degrado più completo”.

Al centro della polemica il Palavigor, impianto scolastico e sportivo a lungo inutilizzato. “Si stanno ultimando gli ultimi ritocchi per ridare vita al struttura lasciata in eredità dopo 10 anni di nulla di fatto dalla giunta Siviero e in particolare dall’allora assessore Davide Marangoni. Abbiamo ereditato un appalto da 4 milioni rivelatosi un disastro e fermo per contenzioso legale”.

Pregnolato ha ricordato anche un episodio controverso legato al politecnico di Milano. “La giunta Siviero-Marangoni tentò in maniera illegittima di regalare circa 360mila euro con un incarico tecnico vietato dalla legge e celato dietro una convenzione. All’epoca, insieme a Layla Marangoni e Silvia Ricchi, scoprimmo l’illegittimità e fu revocata una delibera consiliare, un caso unico nella storia del Comune”.

Non sono mancate frecciate su altri temi, come gli alberi di viale Kennedy. “La minoranza si attacca persino agli alberelli che non fanno bella mostra, ma fu proprio la loro giunta a piantarli. Già allora si poteva scegliere una soluzione diversa”. Sul progetto del parco Perla, l’assessore non usa mezzi termini.

“Meglio stendere un velo pietoso: mancava la copertura economica e oggi stiamo faticosamente cercando di reperire le risorse, dopo aver trovato anche un disavanzo di bilancio da coprire”. Pregnolato ha poi rivendicato gli interventi programmati sulla viabilità. “Nulla dice l’architetto Marangoni circa la prossima asfaltatura di importanti strade del centro, chissà come mai.

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