VOCE
ROSOLINA
28.08.2025 - 22:00
Il sindaco di Rosolina Michele Grossato
“Incredibile la nostra esclusione”. Il sindaco di Rosolina, Michele Grossato, non usa mezzi termini nel commentare l’atto con cui lo studio di impatto ambientale relativo al progetto dell’impianto per lo smaltimento fanghi di Loreo includa tra i territori possibilmente interessati i Comuni di Adria, Porto Viro e Taglio di Po e non quello di Rosolina. “Come se l’aria avesse confini e muri dietro cui fermarsi o essere filtrata”, dice Grossato. Che rincara la dose: “Una decisione miope, priva di logica, che rasenta il paradosso. Nessuna analisi o simulazione può giustificare un approccio così superficiale”.
Grossato alza la voce a difesa del proprio territorio e non nasconde l’amarezza: “Questa scelta ‘puzza di bruciato’. Rosolina non è un Comune qualunque: è il cuore turistico del Delta del Po e della provincia. Qui centinaia di attività vivono di turismo. Se la Regione pensa di ignorare l’impatto che un impianto del genere avrebbe sull’economia e sull’immagine di Rosolina, ha fatto male i conti. Io difendo la mia gente, senza compromessi. E se pensano di fermarci sull’impatto dell’aria e gli odori si sbagliano di grosso”.
Il sindaco Michele Grossato tuona, dunque, a difesa del proprio territorio: “Purtroppo - si legge in una nota - sino ad oggi gli umori del territorio sono arrivati a Venezia molto filtrati, soprattutto in considerazione della documentazione presentata dalla ditta proponente Gss, che si è ben guardata dal coinvolgere il territorio, come prevede la legge, e ha garantito alla Regione di aver assolto al dovere con una call alle 9 del mattino di cui nessuno sapeva nulla, pubblicata solo sull’albo pretorio di Loreo”.
Nel mirino anche “le rassicurazioni del sindaco di Loreo, nonché presidente del Parco, che ha sempre minimizzato l’impatto devastante di questo impianto, tanto da informare noi colleghi solo dopo anni di iter avviato” che - sostiene ancora Grossato - “non hanno dato il giusto peso a questo progetto infausto che stride con la vocazione del Delta del Po”.
Grossato poi ricorda come, recentemente, i Comuni di Rosolina, Taglio di Po, Porto Viro e Corbola abbiano espresso la propria contrarietà assoluta all’impianto con documenti votati all’unanimità nei rispettivi consigli comunali, e annuncia che a breve anche Ariano e Adria si esprimeranno con la stessa modalità “e di questo - dice - la Regione ha dovuto sicuramente prendere atto”.
Rosolina, rivendica poi il sindaco, è stata in prima fila fin dall’inizio: “Siamo stati i primi a denunciare il problema, insieme alla minoranza, e a dare vita al Comitato NoPfas nel Delta del Po. Un gruppo di cittadini e imprenditori turistici che ha svolto un lavoro enorme, con serietà e competenza, sempre per senso civico. Abbiamo presentato come Comune di Rosolina osservazioni puntuali sia a febbraio che a dicembre 2024. E continueremo. Io non resterò a guardare mentre si distrugge l’immagine del mio Comune e la sua prima industria: il turismo. La Regione riceverà le nostre osservazioni e quelle dei nostri imprenditori. Su questo non arretriamo di un passo”.
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