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Delta del Po

Fanghi, ora i sindaci provano a unire le forze: "Documento comune contro l'impianto"

Bobo, Mantovan e Marangoni confermano la contrarietà. “Inspiegabile l’esclusione di Rosolina”.

Fanghi, ora i sindaci prova a unire le forze: "Documento comune contro l'impianto"

Loreo: Adria, Porto Viro e Taglio di Po entrano nella partita legata al progetto della Green Sludge Solution srl per la realizzazione di un impianto di recupero e valorizzazione energetica dei fanghi di depurazione continua a far discutere. E i tre sindaci ribadiscono la loro ferma volontà di opporsi alla costruzione del sito.

Le ultime valutazioni del comitato tecnico regionale Via, infatti, hanno evidenziato come le emissioni dell’eventuale impianto potrebbero interessare non solo Loreo ma anche i territori di Adria, Porto Viro e Taglio di Po. E la Regione Veneto ha deciso di allargare la consultazione pubblica: da lunedì e per i successivi 30 giorni i cittadini potranno presentare osservazioni. Una scelta che segna un passaggio importante nel procedimento autorizzativo, ancora ben lontano dalla conclusione.

Se fino a pochi mesi fa il dibattito sembrava circoscritto a Loreo, oggi la questione coinvolge direttamente più amministrazioni comunali e, con esse, un pezzo significativo del Delta del Po. La partita si giocherà nei prossimi mesi tra osservazioni tecniche, valutazioni ambientali e scelte politiche, ma nel frattempo i comuni del Delta restano compatti, schierati apertamente contro l’insediamento dell’impianto.

Tra i primi a commentare c’è il sindaco di Taglio di Po, Layla Marangoni, che accoglie con favore l’iniziativa regionale ma ribadisce la preoccupazione per il territorio: “Non è una notizia che arriva inaspettata: le avvisaglie c’erano già, ma ora la questione si concretizza. Mi auguro che i tecnici sappiano riconoscere il valore straordinario del nostro Delta e comprendere fino in fondo la delicatezza di un equilibrio che non è solo ambientale, ma anche sociale ed economico. Qui la comunità ha imparato a vivere adattandosi a un contesto unico, difficile, e spesso abbiamo la sensazione che tutti vogliano sfruttare questo territorio senza preoccuparsi di chi lo abita davvero. Per questo considero positivo il fatto che la Regione abbia deciso di dare voce non solo a Loreo, ma anche ai comuni vicini. E’ un passaggio che consente ai cittadini di partecipare e difendere il proprio futuro. La nostra amministrazione, già con un ordine del giorno votato in consiglio comunale, ha espresso con chiarezza la ferma contrarietà. Non possiamo permettere che un impianto di questo tipo comprometta un patrimonio di biodiversità, agricoltura e turismo che rappresenta la vera ricchezza del Delta”.

Sulla stessa linea si colloca il sindaco di Adria, Massimo Barbujani, che non nasconde il suo dissenso rispetto al progetto: “Ribadisco la mia contrarietà senza esitazioni - dice - questo impianto non porta alcun vantaggio reale al nostro territorio. Non ci sono prospettive occupazionali, non c’è ricaduta positiva per la comunità, mentre i rischi ambientali e di immagine sono evidenti. Il Delta è un contesto fragile, vocato alla qualità della vita, al turismo lento e alla valorizzazione delle nostre eccellenze agricole e culturali. Mettere qui un impianto simile significa collocarlo nel posto sbagliato”. Quindi allarga il discorso, e spiega: “Diversa è la questione dell’Alchemia (il progetto di revamping dell’impianto industriale in territorio di Adria, ndr), che si trova in un’area già destinata ad attività di questo genere, lì ha una logica, qui no. Per questo porteremo nel prossimo consiglio comunale un ordine del giorno che prenda posizione in modo netto e ufficiale, e sono certo che sarà condiviso da tutti i consiglieri. Adria, insieme agli altri Comuni del Delta, farà la sua parte per impedire che un progetto di questo tipo vada avanti”.

Moderata soddisfazione arriva invece da Porto Viro, dove il sindaco Mario Mantovan sottolinea l’importanza della partecipazione popolare: “Riteniamo importante che i tre Comuni coinvolti, il nostro, Adria e Taglio di Po, possano elaborare un documento comune, così da rappresentare in maniera unitaria e incisiva le istanze del nostro territorio”. Mantovan non risparmia però una critica: “Resta inspiegabile l’esclusione di Rosolina dall’elenco dei Comuni formalmente interessati, nonostante la sua evidente vicinanza e la forte vocazione turistica. Non è certo un valore aggiunto per un turista trovarsi accanto a un impianto di questo tipo”. Il Comune di Porto Viro, ricorda il sindaco, ha già deliberato la propria contrarietà assoluta al progetto in due diverse sedute consiliari e presenterà nuove osservazioni formali nei tempi previsti. “E vista la prossima campagna elettorale regionale - aggiunge Mantovan - sosterremo, indipendentemente dall’appartenenza politica, tutti i candidati che si schiereranno apertamente contro questo impianto”.

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