Cerca

Porto Viro

Si punta sul controllo di vicinato

Approvato un protocollo d’intesa con la prefettura per l’adesione all’iniziativa nazionale.

Si punta sul controllo di vicinato

Un protocollo per il controllo di vicinato

Il tema sicurezza è stato al centro dell’ultima campagna elettorale. E uno dei punti proposti da più parti era quello del controllo di vicinato. Ora questa proposta diventerà realtà, ma non mancano le polemiche, visto anche che il tema sicurezza continua a tenere banco, alla luce degli recenti avvenimenti.

Giovedì scorso, la giunta comunale di Porto Viro ha approvato il protocollo d’intesa con la prefettura di Rovigo per l’adesione al progetto “Controllo di Vicinato”, un’iniziativa nazionale finalizzata a rafforzare la sicurezza partecipata sul territorio.

Il progetto, promosso dal Ministero dell’Interno e già sperimentato con successo in altri Comuni italiani, prevede la creazione di gruppi di cittadini referenti che collaborano con la Polizia Locale nella segnalazione di comportamenti sospetti, atti di microcriminalità e degrado urbano. La Polizia Locale fungerà da filtro e raccordo con le forze dell’ordine, mentre la prefettura garantirà coordinamento e formazione dei referenti.

Il sindaco Mario Mantovan ha commentato: “Si tratta di un passo concreto per garantire maggiore sicurezza e partecipazione civica nella nostra città. Noi lavoriamo sui fatti, non sui post Facebook. Ogni giorno siamo in contatto con Polizia e Carabinieri. Ogni giorno verifichiamo e monitoriamo. Questo è lavorare seriamente per la sicurezza”.

Il “controllo di vicinato” è uno strumento del sistema di sicurezza integrata e partecipata, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione con le forze di polizia statali e locali.

Tra gli impegni previsti per il Comune figurano la promozione di campagne informative e di sensibilizzazione, il supporto tecnico e organizzativo ai gruppi di controllo, l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e la predisposizione di cartellonistica identificativa conforme al Codice della strada.

Il protocollo ha durata annuale, rinnovabile, e prevede verifiche periodiche sullo stato di attuazione.

Il capogruppo di opposizione Stefano Permunian punta il dito e commenta: “Incredibile, ma vero: finalmente arriva il primo provvedimento di questa giunta in risposta al problema sulla sicurezza. Dopo aver eliminato l’istituto di vigilanza privata che costava poco più di 12mila euro all’anno perché ‘costava troppo’, il sindaco ha deciso di delegare la responsabilità di presidiare il territorio ai cittadini. Di fronte a una criminalità dilagante il sindaco delega ai cittadini volontari il compito di sorvegliare il territorio, con l’onere di trasmetterlo alla Polizia Locale, che tutti sanno avere pochi uomini e soprattutto orari limitati, sicuramente non notturni, orari dove di solito la malavita colpisce”.

Poi, Permunian, carabiniere in pensione, si rivolge direttamente al primo cittadino: “Sindaco, ci ripensi. Come minimo reintegri il servizio di vigilanza privata. I soldi spesi per la sicurezza dei cittadini non sono mai troppi”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • frank1

    31 Agosto 2025 - 09:47

    i cittadini nn possono fa rnulla..previo denunce e processi infiniti grazie a questa malagiustizia avuta per decenni di garantisti al governo.possono solo chiamare le f.o...che quando arrivano i criminali sono gia' spariti.bella roba

    Report

    Rispondi