Cerca

FORMAZIONE

A lezione di stili di vita digitali

L’assessore Pavarin: “Così i ragazzi potranno utilizzare gli strumenti con responsabilità”

A lezione di stili di vita digitali

L’assessore Pavarin: “Così i ragazzi potranno utilizzare gli strumenti con responsabilità”

Un pomeriggio di incontro, ascolto e riflessione dedicato al rapporto tra giovani e mondo digitale si è tenuto al teatro comunale Ballarin di Lendinara, venerdì scorso. Gli alunni delle classi seconde della scuola Mario di Lendinara, dell’Ic Lendinara, hanno raccontato in prima persona la loro esperienza quotidiana con la tecnologia, offrendo uno sguardo autentico sugli stili di vita digitali delle nuove generazioni. Ad intervenire è stato don Giovanni Fasoli, sacerdote, psicologo, docente universitario e formatore esperto di cyber-psicologia, pedagogia digitale e comunicazione.

All’evento non hanno voluto mancare la dirigente Maria Luisa Mele, che aveva dato il via al progetto lo scorso anno, l’attuale dirigente reggente Anna Maria Pastorelli, che ha accolto il suo sviluppo, insieme a Stefano Zulato. Per l’amministrazione era presente Monica Pavarin, assessore alla pubblica istruzione, insieme a Natalina Vitale, presidente del locale Lions club, mentre per il Rotary club erano presenti il presidente incoming Gianni Fortuna a nome del presidente Sara Zorzan e il prefetto del club Camilla Maduri. Con loro anche una rappresentanza dell’Arma dei carabinieri.

Il Comune di Lendinara ha voluto ringraziare il Lions club e il Rotary club, unitamente al Comprensivo, con un particolare riconoscimento alla dirigente Mele e alla dirigente reggente Pastorelli per la sensibilità con cui hanno accolto e portato a termine il progetto. Pavarin ha precisato: “Esprimo il mio orgoglio per la proficua collaborazione che si respira tra le associazioni benefiche del territorio, l’amministrazione comunale e la scuola: un modello virtuoso che pone al centro il benessere dei nostri ragazzi. Grazie alle competenze acquisite, i giovani potranno ora utilizzare con responsabilità gli strumenti digitali a tutela della loro persona e di chi li circonda, proteggendosi con consapevolezza dai danni derivanti da un uso improprio. Un ringraziamento speciale va a don Giovanni Fasoli, che ha saputo interagire con i nostri ragazzi, cittadini digitali di domani, con sensibilità e competenza esemplari”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400