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ROSOLINA

Turismo, servono infrastrutture

All’auditorium il convegno sul futuro della costa: dati, criticità e una strategia condivisa.

Turismo, servono infrastrutture

Turismo costiero, flussi in frenata e infrastrutture al centro del dibattito. Venerdì 13 febbraio, all’auditorium Sant’Antonio di Rosolina, si è tenuto un importante convegno dedicato alle prospettive turistiche del territorio. Al centro dell’incontro la presentazione del report “Andamenti della domanda di turismo, infrastrutture e dinamiche di lungo periodo”, curato dal professor Paolo Feltrin, che ha analizzato l’evoluzione dei flussi turistici lungo la costa veneta, con un focus su Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle.

Il tema centrale è stato l’andamento della domanda turistica e il ruolo delle infrastrutture nello sviluppo futuro dell’area costiera. Alla presenza delle autorità locali e degli operatori del settore, è emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra i tre Comuni per progettare una strategia condivisa, capace di valorizzare il territorio e migliorare la gestione delle presenze.

Dal report è emerso un dato chiave: negli ultimi due o tre anni il turismo balneare in Veneto si è sostanzialmente stabilizzato, con una lieve flessione rispetto al passato. "Le spiagge non registrano più numeri stratosferici, ma un leggero calo o una fase di standardizzazione dei flussi", ha spiegato Feltrin, sottolineando come le città d’arte e la montagna mostrino invece una maggiore dinamicità.

Uno dei nodi principali resta quello infrastrutturale. Distanza dagli aeroporti, accessi autostradali e soprattutto la viabilità lungo la Romea rappresentano ancora un limite per l’attrattività dell’area. Allo stesso tempo, è emerso il cambiamento del profilo del turista: cresce l’interesse per i B&B, per le esperienze naturalistiche e per un turismo più flessibile, legato alle nuove generazioni e ai mercati europei.

Soddisfatto il sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli che ha voluto rimarcare il valore strategico dell’incontro: il confronto avviato con il report di Feltrin rappresenta "un punto di partenza fondamentale per smettere di ragionare in modo frammentato e iniziare a costruire una vera politica turistica di area vasta - ha ribadito Pizzoli - Da soli si fa poca strada, insieme invece possiamo creare un prodotto turistico competitivo, riconoscibile e capace di intercettare nuovi mercati".

Il sindaco ha poi ribadito l’urgenza di investire sulle infrastrutture, non solo viarie ma anche digitali e ricettive: "Se vogliamo attrarre nuovi flussi dobbiamo garantire servizi moderni, collegamenti efficienti e una rete di strutture in grado di rispondere alle nuove esigenze del turista".

Sulla stessa linea il sindaco di Rosolina, Michele Grossato: "E' un incontro formativo, che fornisce dati concreti agli operatori. I punti di forza non mancano, ma la vera debolezza resta quella infrastrutturale. Dobbiamo portare queste istanze nei tavoli giusti affinché la Romea diventi finalmente una priorità reale”.

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