you reporter

Fratta-Gorzone, la Provincia dice 'no' <br/> al collegamento con l'Adige

36042
ROVIGO - Con un ordine del giorno votato all’unanimità, la Provincia si è espressa “contro l’ipotesi di collegamento del fiume Fratta con l’Adige” a causa dell’alto grado di inquinamento dei corsi Fratta e Gorzone che “significherebbero” un rischio per l’acquedotto, per l’agricoltura e per gli usi domestici oltre ai “costi” di depurazione a carico delle utenze.

Il progetto presentato dal Consorzio di bonifica Adige Euganeo ai sindaci della bassa padovana si proponeva quale “soluzione definitiva” dei rischi dovuti dall’esondazione del Fratta e del Gorzone in coincidenza di precipitazioni intense, prevedendo di “scaricare” le portate di piena nell’Adige.

In alternativa Palazzo Celio, sposando la posizione del Comune di Badia, sosteneva tre soluzioni: il drenaggio del fiume Fratta e “deposito” dei rifiuti nocivi dove sono stati prodotti, l’obbligo dei comuni interessati a nuovi affossamenti e la realizzazione di bacini di espansione e fitodepurazione.

“Il collegamento – hanno osservato i consiglieri provinciali – oltre ad essere dannoso per la salute pubblica ha una spesa di costruzione stimata in 20 milioni di euro”.

Copia del documento è stato inviato in questi giorni alla Regione Veneto, all’Autorità di vigilanza della comunità europea, al Consorzio di bonifica Euganeo, all’Arpav, alla prefettura e a tutti i Comuni interessati al prelievo dell’acqua dall’Adige compresi fra Castelbaldo ed il mare Adriatico.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl