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Le buche nelle strade<br/>spaventano il Pedibus

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Andare a scuola a piedi è bello e fa bene. Almeno sulla carta. Perché poi, nella realtà è tutta un’altra storia. Colpa dei marciapiedi, che in città - si sa - sono quello che sono. “Sì, in effetti è un bel problema”, dice Laura Paderno, responsabile del progetto Pedibus che prenderà il via proprio oggi.
Da questa mattina, e fino alla fine dell’anno scolastico, infatti, un allegro serpentone di ragazzi percorrerà le vie del centro città, diretto alla scuola elementare Miani di via Corridoni. Partenza e percorso sono stati segnalati nei giorni scorsi con appositi cartelli: si parte da davanti al duomo, si prosegue per Corso del Popolo per poi attraversare la strada nei pressi dell’Orva.
A lanciare il progetto, l’associazione trevigiana Pedibus, che sbarca in città grazie alla collaborazione con direzione didattica, comune, polizia locale e Cassa Padana Bcc. Dieci per il momento i bambini iscritti, ma l’obiettivo è quello di ampliare sempre più la colonna: la partecipazione è gratuita e comprende la pettorina regolamentare e il mantello antipioggia dato in dotazione ai ragazzi, oltre ad alcuni simpatici gadget.
I ragazzi, inoltre, saranno dotati del blocchetto per le multe. Soltanto morali, si intende. “E io dove passo?” è il tono del foglietto che sarà recapitato sotto il tergicristallo di chi non parcheggia come si deve o ingombra le strisce pedonali. Ma più che le auto in doppia fila, gli organizzatori temono le famigerate buche di Rovigo.

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