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Migranti, aumenterà il business<br/>già spesi oltre 2 milioni di euro

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24/04/2015 - 13:00

di Alberto Garbellini

ROVIGO - Ondate di profughi ma anche di denaro. Oltre due milioni di euro all’anno, spicciolo più, spicciolo meno.

L’emergenza dei richiedenti asilo politico, prima Mare Nostrum e poi Triton, si rivela sempre di più un colossale giro di denaro.

Per ogni profugo si spendono circa 32 euro al giorno, cifra che comprende il mantenimento di vitto e alloggio, l’integrazione sociale, e una piccola diaria di circa due euro al giorno. In Polesine attualmente i profughi alloggiati nelle diverse strutture che hanno dato disponibilità all’accoglienza sono 169, numero però piuttosto ballerino perché con la bella stagione è ripreso il viavai degli immigrati, con i numerosi abbandoni da parte dei profughi dell’alloggio di destinazione, per andare a cercare fortuna in altri Paesi europei. Tenendo per buono l’attuale cifra di 169 immigrati accolti in Polesine emerge che quotidianamente il costo dell’emergenza ammonta a 5.408 euro solo per i richiedenti asilo in Polesine. Il che significa che in un mese si spendono 162.240 euro.

Dall’inizio dell’emergenza però, scattata nel febbraio 2014 per le strutture polesane sono transitate alcune centinaia di immigrati. Il calcolo si aggira sulle 510 persone. Il conto però va effettuato sulla piena accoglienza, teniamo buona allora la cifra di 168 persone, per 365 giorni in un anno, da aprile ad aprile, più i 45 giorni del periodo febbraio marzo 2014. In tutto si arriva alla somma di 2,2 milioni di euro. Quindi quello dei profughi è davvero un affare milionario, anzi bimilionario. Se a questi si aggiungono anche i dati relativi ai profughi ospitati a Loreo, una trentina circa, il numero si ingrossa ulteriormente.

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