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Guarnieri e Brusaferro all'attacco<br/>"La Menon spieghi i suoi incarichi"

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Aldo Guarnieri, Michele Brusaferro e Paolo Avezzù

“Nessuno faccia il primo della classe, e nessuno faccia il censore, soprattutto Silvia Menon”. Aldo Guarnieri e Michele Brusaferro, della lista Obiettivo Rovigo, che corre a sostegno di Paolo Avezzù candidato sindaco, ne hanno per tutti, e attaccano i candidati sindaco Silvia Menon e Massimo Bergamin e Forza Italia.
Il bersaglio principale è la Menon: “Perché non dice chiaramente quali incarichi ha ottenuto grazie alla politica? Ci risulta che sia una brava professionista, ma anche che sia revisore dei conti in diversi enti grazie alla politica. Perciò non faccia la prima della classe, non accusi gli altri di vivere di politica e non si presenti come il nuovo”. E ancora: “In più occasioni si è appropriata di battaglie politiche che avevano visto noi e altri in prima fila, come quella sui derivati in comune, quella sulla trasparenza, sull’ispezione del Mef in comune a Rovigo. Dice poi che da sindaco ridurrebbe la giunta a tre assessori, e tutte le altre competenze chi le seguirebbe? E poi dica chiaramente se ha in mente di nominare assessori esterni, la gente deve sapere per chi vota”.
I due esponenti di Obiettivo Rovigo ne hanno anche per gli altri. Guarnieri sottolinea che Forza Italia, suo ex partito “è alla deriva, non sta facendo promesse elettorali solo perché non ha un programma, non sa nemmeno come comporre la lista. Lo stesso Bartolomeo Amidei ha detto che stanno già raccogliendo le firme, chiarisca meglio, perché raccogliere firme senza avere la lista completa è irregolare. Chiediamo al prefetto di vigilare”.
Brusaferro ce l’ha con Bergamin candidato sindaco della Lega e di Fi: “Bergamin promette di abbassare l’Imu, ma quando abbiamo proposto una mozione simile in consiglio perché non l’hanno votata”. E poi in riferimento al Passante Nord: “Sentiamo troppi candidati sindaco dire che occorre completare quel progetto, ma senza dire il come”.
E poi di nuovo l’attacco a Silvia Menon: “Ha proposto un parco pubblico vicino all’Adigetto, ma si tratta di un’area privata. Con quale risorse arrivare all’esproprio. Menon ha un programma fatto di cose giuste, ma minimali, la guida di una città richiede anche strategie e scelte di ampio respiro. Su Ascopiave, ad esempio, la proposta di cessione delle quote ci appare insensata”.

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