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"Stop ai centri commerciali" <br/> i candidati e le idee per la città

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ROVIGO - No a nuovi centri commerciali, più sicurezza, meno pressione fiscale e un piano che riporti in vita il centro città e le frazioni, tra mobilità e spazi da riqualificare. Confesercenti chiama e i candidati alla poltrona di sindaco rispondono, con le loro idee per far ripartire il commercio di Rovigo, oramai da anni in agonia.

"Sono in piena sintonia con quanto ha detto Confesercenti, in particolare per lo stop ai centri commerciali" dice Paolo Avezzù, candidato sindaco per Ncd. Sulla questione si inserisce anche Andrea Bimbatti, protagonista nella passata amministrazione del nodo Rovigo sud e a favore dell’apertura di Decathlon in quell’area. Ora, che si candida con “Una lista di risposte” sottolinea “no ai centri commerciali”, mentre “Decathlon merita un discorso a parte”. Anche Nadia Romeo, in lizza per il Pd, è contraria all’insediamento di nuovi agglomerati dello shopping: “Ma questo non significa non contrattare con aziende interessate a insediarsi in città”.

Sul tema della sicurezza si lancia a capofitto Massimo Bergamin, che si candida per Lega Nord e Forza Italia, per lui il presidio delle forze dell’ordine dovrebbe essere costante e coinvolgere anche l’esercito. Videosorveglianza in tutta la città e stop all’invasione degli immigrati.

Per Livio Ferrari, candidato della sinistra, la sicurezza è “un problema di attenzione alle famiglie. C’è gente che non sa più dove mangiare, si torna a frugare nei cassonetti. Quindi a mio parere si investe sulla sicurezza se si investe sull’attenzione al sociale”.

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