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Postino si intascava le bollette <br/>condannato a due anni

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ROVIGO - “L’unica cosa che m’importa è che ci paghi la bolletta di 72 euro, perché ho già un accertamento di Equitalia per quel debito che non tocca a noi pagare”. E’ l’unico commento delle due ragazze sarde gabbate da un postino, a margine della sentenza che ieri ha condannato lo sportellista delle poste di Castelmassa a due anni per peculato.

Federico Piemontese, questo il nome del postino infedele, aveva dirottato sul suo conto privato il pagamento della tassa rifiuti che le due ragazze diligentemente avevano provveduto a pagare.

Come in un altro caso, in cui l’uomo è imputato sostanzialmente per fatto analogo, ma ai danni di un marocchino, all’atto del pagamento con il bancomat, il postino si era intascato la somma. Non una somma ingente, ma comunque tanto è bastato per configurare il grave reato di peculato, visto che il suo ruolo era quello di funzionario di pubblico servizio.

Ieri la discussione davanti al collegio del tribunale di Rovigo è stato condannato a due anni e altrettanti di interdizione dai pubblici esercizi, oltre a condannarlo al pagamento delle spese processuali.

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