Cerca

Il Roverella scalda già i motori <br/> e si prepara ai grandi pittori

42946
Dopo la mostra del "Demone della modernità", il roverella si prepara ad accogliere un'altra estemporanea per il 2016. Previste opere di Van Gogh, Cezanne e Gauguin.
ROVIGO - Calato il sipario sul “Demone della modernità”, il Roverella pensa già al 2016. E all’orizzonte, si stagliano i grandi nomi dell’arte mondiale: Gauguin, Cezanne e Van Gogh sono soltanto alcuni dei nomi che costelleranno la grande esposizione dell’anno prossimo, sempre targata Fondazione Cariparo.

Ieri mattina, in conferenza stampa, sono stati svelati i dettagli del nuovo evento espositivo di palazzo Roverella, affermando che esso si pone in continuità rispetto alle due mostre precedenti perché sarà curato ancora dal professor Giandomenico Romanelli e si focalizzerà di nuovo sul rapporto tra Europa e Italia negli anni a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del nuovo secolo.

Ma nella nuova rassegna si contemplerà il mondo francese, in particolare di Gauguin che, alla fine degli anni 80 dell’Ottocento, si trasferì sulla costa bretone dando vita ad una sorta di Eden primitivo e quasi incontaminato. Così molti artisti si riunirono là in piccole consorterie d’arte, vivendo in forma semi-comunitaria, condividendo il proprio lavoro, fondato su un linguaggio semplice e immediato. Era nata così la scuola dei “Nabis” che influenzerà l’Europa, Italia compresa.

Della nuova esposizione faranno dunque parte artisti famosi come Gauguin, Cezanne, Van Gogh, appunto, oltre a Felice Casorati, Gino Rossi e al rodigino Mario Cavaglieri, “autore internazionale di grande fascino”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400