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Rifiuti, raccolta porta a porta <br/> la strada è tutta in salita

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30/07/2015 - 12:00

di Alberto Garbellini

ROVIGO - Non è una mission impossible. Ma la strada non appare certo in discesa. La raccolta differenziata porta a porta a Rovigo non è una metodologia che si possa attuare dall’oggi al domani. E richiede anche un notevole investimento.
La rivoluzione dei rifiuti, secondo l’indicazione data dal sindaco Massimo Bergamin ad Ecoambiente, richiederà diversi mesi e procedure. Con passaggi anche delicati da affrontare. E soprattutto investimenti finanziari. E sono proprio alcune fonti sindacali interne alla società che si occupa della raccolta rifiuti a sottolineare che al momento Ecoambiente non avrebbe né il personale, né i mezzi per il porta a porta a Rovigo. E che quindi dovrebbe attrezzarsi di conseguenza. Come del resto aveva fatto capire il sindaco al momento dell’annuncio martedì scorso.

Passare dalla raccolta differenziata attualmente in vigore nel capoluogo, alla raccolta porta a porta comporterà la necessità di rivedere l’organizzazione dell’intero sistema: a partire dalla sensibilizzazione e informazione della cittadinanza. E poi l’acquisto dei bidoncini da consegnare alle famiglie (per umido, secco, carta, vetro) e i relativi sacchetti. Inoltre aggiornare il parco mezzi della società, con nuovi acquisti o con l’adeguamento di quelli esistenti, che dovranno essere dotati di sistemi di aggancio dei bidoni, e della capacità di girare lungo tutte le vie delle frazioni prima e del centro poi.

Insomma una strada tutta da costruire e per la quale ci vorranno mesi. Ma l’indicazione dell’amministrazione comunale è chiara.

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