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Uno scalo dimenticato da tutti <br/> un'area inutilizzati da troppi anni

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L'ex scalo merci di piazzale Riconoscenza ancora nel segno del degrado. Il progetto del terminal dei bus è ancora fermo.
ROVIGO - Aspettando la corriera... che forse non arriverà mai. No, il problema non è il servizio offerto dal trasporto pubblico locale; ma lo stato - di abbandono - in cui versa l’area dell’ex scalo merci delle Ferrovie, affacciato su piazza Riconoscenza, nella zona della stazione dei treni.

Uno spazio ormai di fatto inutilizzato, ma per cui ancora non si vede il futuro che dovrebbe farlo risorgere. Intanto, tutto resta com’è. Non sfruttato e, dunque, lasciato a sè stesso. E dire che un piano per recuperare questa vasta area a pochi passi dal centro pulsante della città ci sarebbe, eccome. Giace nei cassetti del comune da oltre dieci anni.

L’idea è quella di realizzare qui il nuovo terminal degli autobus della città. Una mossa che risolverebbe due problemi in un colpo solo. Non soltanto perché, così, quest’area troverebbe finalmente la propria destinazione d’uso, venendo recuperata e restituita alla città; ma anche e soprattutto perché, così facendo, si libererebbe piazzale Cervi, di fronte alla chiesa della Commenda. Da oltre dieci anni, ormai, l’edificio religioso, che venne inaugurato da Giovanni XXIII, deve fare i conti, forzatamente, con gli autobus e con i loro utenti, in una convivenza non sempre facile. Quella soluzione, del resto, era stata pensata come temporanea, dopo la trasformazione della vecchia stazione delle corriere di piazzale Di Vittorio in parcheggio, in attesa di trasferirsi proprio all’ex scalo merci. Invece, quella soluzione provvisoria, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, è diventata definitiva.
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