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Amidei, trappola a fini politici <br/> "Pagherò le multe, ma farò querela"

La vicenda

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17/08/2015 - 12:30

ROVIGO - Un trappolone. E’ quello di cui si sente vittima, di fatto, il senatore di Forza Italia Bartolomeo Amidei. Che, per chiudere il caso delle due multe per divieto di sosta prese, nell’arco di due mesi, in piazzale D’Annunzio, annuncia: “Pago”.

Ma dietro il polverone che lo ha travolto, proprio nei giorni in cui Forza Italia, partito di cui è coordinatore provinciale, ha aperto la crisi politica della giunta Bergamin, chiedendo la sfiducia dell’assessore alla cultura Andrea Donzelli, ancora non c’è chiarezza.

E’ lo stesso Amidei a spiegare come siano andate le cose, dopo che sotto il tergicristallo dell’auto, parcheggiata di fronte al suo studio di senatore nel pieno centro di Rovigo, ha trovato i due verbali staccati dai vigili urbani.
Quella di vedersi stracciare le due multe, sottolinea, era “una richiesta e non una pretesa”, che per di più gli è stata “suggerita dallo stesso comando della polizia municipale di Rovigo, in via telefonica”. Salvo poi trovarsi “sbattuto in prima pagina, in una gogna mediatica incontrollabile”.

Amidei, dal canto suo, ha già annunciato farà querela per “violazione della privacy e altri reati”: la pratica è già in mano all’avvocato Luigi Migliorini che la depositerà in procura a inizio settembre. A risponderne, per primo, dovrà essere proprio Giovanni Tesoro, a cui la lettera era indirizzata. “Valuterò le offese gratuite e vergognose espresse sui media - continua il senatore - per tutelare la mia persona e la mia onorabilità e nel contempo anticipo che le azioni conseguenti con eventuale riconoscimento di danni risarcitori, verranno devoluti a scopi benefici, se e sempre nel rispetto della legge”.

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