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Pene più dure per la pesca di frodo<br/> la proposta viene da Ferrara

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02/10/2015 - 11:30

di Alessandro Caberlon

ROVIGO - Oltre 250 persone presenti all’incontro organizzato da Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord, al consiglio regionale Emilia Romagna, a Stellata di Bondeno (Ferrara), con la presenza dell’onorevole Gianluca Pini, vicecapogruppo alla Camera dei Deputati. La partecipazione è stata numerosa, anche di pubblico proveniente dalla provincia di Rovigo, a dimostrazione che gli argomenti trattati erano particolarmente sentiti.

Tema della giornata la pesca di frodo e i reati di bracconaggio che da tempo sono sempre più frequenti sulle cronache di tutto il territorio padano, in particolare delle zone a ridosso del fiume Po.

Diverse le rappresentanze associative di pesca sportiva e diversi imprenditori di categoria. Alan Fabbri ha esposto i risultati ottenuti recentemente in regione Emilia Romagna, congiuntamente al Pd, con la modifica della legge regionale, che vede spiccare l’inasprimento delle sanzioni amministrative, la possibilità di sequestro e confisca degli strumenti utilizzati per compiere il reato di bracconaggio, oltre ai veicoli impiegati per il trasporto del pescato, frutto del reato stesso.

Ma la novità più sentita, si coglie dall’intervento dell’onorevole Gianluca Pini, è una proposta di legge che introduce specifiche di reato contro i pescatori di frodo a tutela del patrimonio ittico dei nostri corsi d’acqua insieme alla proposta che vede la possibilità di definire il patrimonio ittico quale patrimonio del demanio dello Stato. Tra il pubblico, anche una delegazione di Forza Nuova di Rovigo.

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