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"Giù le mani dalla prefettura" <br/>fronte comune di Crivellari e Amidei

Rovigo

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05/10/2015 - 17:30

ROVIGO - Persino Antonio Rossini, dipendente della Prefettura e consigliere comunale di Rovigo con la lista Tosi, così come l’onorevole tosiana Emanuela Munerato, che per telefono ha espresso la solidarietà ai lavoratori, hanno dato il loro appoggio paradossale contro la chiusura della prefettura di Rovigo.

Oggi, in un’assemblea generale che i tre sindacati della funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil, oltre al Silp Cgil hanno giudicato soddisfacente, è stato chiaro il “no all’accopamento delle prefetture di Padova e Rovigo”.

“La riunione è stata molto partecipata - ha detto Eriberto Tartari, della Fp Cgil - c’erano Diego Crivellari e Bartolomeo Amidei, c’era il presidente della provincia Marco Trombini e anche l’assessore Susanna Garbo in rappresentanza del comune di Rovigo (nonostante Bergamin si sia detto favorevole alla chiusura delle prefetture ndr). La Munerato ha detto che incontrerà il ministro Madia per chiedere rassicurazioni sulla salvaguardia dei posti di lavoro”.
Ma ai sindacati non interessa solo la tutela dei lavoratori: “Siamo preoccupati per tutto il territorio che perde un pezzo importante - ha detto Tartari - Di fatto abbiamo perso la provincia, la camera di commercio, il ministero dei trasporti è sotto Verona, l’ufficio della dogana a Padova, l’archivio di stato sotto Belluno... Chiudono gli uffici postali e si riduce la polizia ferroviaria che è sotto organico. Rovigo richia di chiudere i battenti. Bisogna difendere il territorio con i denti”.

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