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Addio al sindaco "social"<br/> Bergamin cancella il profilo Facebook

Rovigo

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06/10/2015 - 06:00

di Marco Randolo

ROVIGO - Niente più foto mentre si fa la barba. Niente più proclami sull’amore universale. Addio anche all’ormai consueto “buongiorno” accompagnato da qualche aforisma. E’ tutto finito. Massimo Bergamin non è più su Facebook. Il sindaco ha chiuso il proprio profilo personale sul più popolare dei social network. Certo, resta la “pagina” da personaggio pubblico, in cui rende conto dell’attività dell’amministrazione e condivide questo o quell’articolo di giornale. Ma non è la stessa cosa, volete mettere?

Ignoti i motivi di questo gesto inconsulto, ma di certo, in questo modo, il primo cittadino ha lasciato “orfani” le migliaia di rodigini (e non solo) che, soprattutto in questi tre mesi e mezzo da sindaco, gli avevano chiesto l’amicizia e avevano imparato, ormai, a commentare (e inondare di “mi piace”) ogni suo post. Certo, c’erano anche gli aspetti negativi: ad esempio, l’invasione di “post” sul profilo del sindaco con segnalazioni o lamentele su quello che non va in città o frazioni, senza contare le decine di messaggi privati - spesso, come svelato in più occasioni dallo stesso Bergamin, contenenti richieste d’aiuto di vario tipo - con cui il sindaco si trovava a dover fare i conti tutti i giorni. Insomma, Facebook stava diventando troppo “invadente”, e così non si poteva più andare avanti. Quindi il sindaco ha deciso di darci un taglio.
Con il profilo di Massimo Bergamin, però, se ne va anche il mito del “sindaco social” che tanto aveva fatto discutere (nel bene o nel male) in questi 100 e rotti giorni della “Ruspa”.

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