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La carità vista dal vescovo <br/> la sua eredità raccolta in un libro

Religione

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08/10/2015 - 11:30

di Luigi Ingegneri

ROVIGO - Lucio Soravito de Franceschi, vescovo di Adria-Rovigo, non lo ammetterà mai, ma nell’imminenza della sua partenza, ormai certa anche se la data non è ancora definita, si è preso una rivincita e nello stesso tempo ha lanciato una sfida che chiama “Vivere la carità”.

Questo è il titolo del suo ultimo libro fresco di stampa edito da Marcianum press, casa editrice specializzate in opere di carattere religioso, ecclesiale e pastorale. Il libro, in uscita oggi, raccoglie i più significativi temi di riflessione proposti da Soravito agli operatori della carità: dalla Caritas in parrocchia alla testimonianza dell’amore di Dio con le opere buone, quindi mette i poveri al centro della comunità cristiana e guida il lettore/cristiano a scoprire che educare alla carità nella verità significa educare alla carità evangelica, volendo il bene degli altri.

Ma quello che colpisce, è il fatto che Soravito si sia dedicato a questo libro nei giorni in cui è stato sommerso da diverse tempeste che certamente lo hanno amareggiato e turbato: dal rifiuto della stragrande maggioranza dei sacerdoti a partecipare ad un incontro spirituale di preparazione al giubileo della misericordia, alla lettera privata arrivata sulle pagine dei giornali in cui dichiara di sentirsi tradito dai “suoi” sacerdoti. Per arrivare alla vicenda della traslazione della salma di suor Elisa Andreoli da Adria a Rovigo, operazione conclusasi di recente.

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