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Il Governo taglia sul digitale <br/> insorge il mondo delle imprese

Economia

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31/10/2015 - 06:00

Il comparto Ict di Confartigianato Polesine si dice basito dalle scelte del governo. “Dal presidente del consiglio più social di tutti i tempi troviamo incomprensibile un taglio del 50% della spesa informatica”, dice infatti Daniele Renda presidente della sezione di Confartigianato.
Nel mirino dell’associazione di categoria, quanto previsto dalla legge di Stabilità appena approdata in Senato, che prevede di dimezzare la spesa pubblica in informatica. “Da quello che si capisce sembra si voglia ottenere un risparmio razionalizzando gli acquisti e accentrandoli, il che non sarebbe neanche sbagliato dal punto di vista teorico - il commento di Renda - ma a preoccuparci è il come ciò avverrà visto che, la spesa informatica è davvero molto frammentata a tal punto che non si riesce nemmeno a capire quanto in realtà la pubblica amministrazione spenda”.
“Impossibilitati a razionalizzare - prosegue Renda - temiamo che i funzionari della pubblica amministrazione procedano ad un classico taglio lineare del 50% che va in totale antitesi con quanto promosso dal governo nei mesi scorsi con il piano crescita digitale e la strategia per la banda ultralarga”.

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