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Blocco del traffico, vigili in tilt<br/> code e caos al primo giorno

Viabilità

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04/11/2015 - 11:00

di Ketty Areddia

ROVIGO - L’Arpav ha acceso il bollino rosso sulle polveri sottili che si diffondono su Rovigo anche nel bollettino relativo al 2 novembre, l’ultimo disponibile, pubblicato ieri. Con 46 microgrammi per metro cubo di Pm10 (il limite massimo è di 50 microgrammi su metro cubo) e una media di sforamenti delle polveri di 37 giorni, quando il limite è di 35, il blocco del traffico deciso con una delibera di giunta, era un obbligo per l’amministrazione comunale. E peggio che a Rovigo va ad Adria, che ha sforato per 41 giorni, con un rischio alto per la qualità dell’aria.

Ieri, dunque, il debutto del divieto che - tranne per una pausa natalizia - vieterà alle auto più vetuste di girare per la città. Il risultato del primo giorno di blocco non è dato sapere, nonostante le insistenze e i rimbalzi tipici di chi non vuol rispondere, tra ufficio ambiente, comando dei vigili urbani, assessore all’ambiente e ancora segreteria del comandante Giovanni Tesoro.

Eppure più di qualche macchina non catalizzata o non ecodiesel, l’abbiamo vista e anche fotografata: vedere qui a fianco per credere, un fantastico esemplare Fiat anno 1988.

I vigili urbani erano impegnati però a dirigere il traffico che tra mercato del martedì e blocco è andato in tilt. Molti hanno avuto difficoltà a trovare parcheggio, persino in zona stazione e tra piazzale Di Vittorio, la circonvallazione e le arterie lasciate più aperte al traffico; si è scatenato lo stile “metropolitano”, con stress connesso. In compenso, più di qualche multa è stata elevata per i creativi o meglio gli esasperati della sosta rodigina.

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