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Elezioni, ricorso di Andrea Bimbatti <br/> l'aula appesa alle decisioni del Tar

La vicenda

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05/11/2015 - 11:15

di Alberto Garbellini

ROVIGO - In quei giorni nei seggi elettorali di Rovigo fu il caos. Non per zuffe, insulti o polemiche fra elettori, candidati o addetti alle operazioni di voto. Ma per l’impossibilità di avere conteggi certi.

Ieri al Tar di Venezia è stato discusso il ricorso presentato da Andrea Bimbatti, candidato sindaco con una propria lista, e che di fatto chiede il riconteggio dei voti, cosa che potrebbe aprirgli le porte del consiglio comunale.

Il caos scoppiò per le difficoltà nello stendere i verbali di scrutinio, per un esito del voto, per quel che riguarda preferenze e voti di lista, rimasto incerto e mai definitivo. In occasione del voto al primo turno per le elezioni comunali di Rovigo, il 31 maggio, il sistema dello spoglio elettorale andò letteralmente in tilt. Le polemiche durarono giorni e proseguirono anche in occasione dell’assegnazione dei seggi in consiglio comunale. Fino alla presentazione del ricorso al tribunale amministrativo regionale del Veneto.

Ieri questo ricorso è stato discusso, la sentenza è attesa per oggi, o al più tardi nei prossimi giorni.

A perorare le istanze di Andrea Bimbatti il legale Gabriele Testa di Padova. Come resistente il comune di Rovigo, mentre come controinteressati c’erano i legali dei consiglieri comunali Antonio Rossini, assistito dall’avvocato Attilio De Martin, e di Carmelo Sergi, che aveva surrogato Luigi Paulon, e che nella tesi del ricorrente andrebbe sostituito nell’aula consiliare proprio da Bimbatti.

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