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Promozioni, dirigenti sotto il fuoco <br/>la protesta dei dipendenti dell'Ulss 18

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Monta la polemica tra i dipendenti dell'Ulss 18 in merito alla promozione dei dirigenti e le bocciature dei capi servizio.
ROVIGO - C’è malumore fra i dipendenti dell’Ulss 18. Non fra tutti ma fra quegli infermieri, tecnici, impiegati che non sono rientrati nel piano delle progressioni orizzontali, cioè in quell’accordo siglato nei giorni scorsi da azienda sanitaria e sindacati per l’adeguamento economico e professionale dei vari profili personali dei dipendenti.

Sotto accusa ci finiscono i dirigenti dei vari settori dell’azienda sanitaria, non tutti a dire il vero, ma quelli che secondo i dipendenti esclusi dalle “promozioni” avrebbero dato valutazioni contestabili e con votazioni eccessivamente basse. Ad esprimere malumore, anche se non tutti in modo aperto, sono parecchi dipendenti dell’Ulss 18, esclusi dai benefici che hanno visto l’azienda sanitaria mettere sul piatto, circa 800mila euro per il 2015 e oltre 300mila euro per il 2016. Nell’arco del biennio quindi quasi 1.200 lavoratori (su circa 1.800 dipendenti) potranno contare su una qualificazione professionale ed un adeguamento economico.

Ma sono quelli esclusi a tuonare contro i propri dirigenti. Queste promozioni, sbloccate dopo alcuni anni di attesa, si basano su una serie di parametri: la valutazione del responsabile dell’ufficio dove si presta servizio; il raggiungimento degli obiettivi da parte della singola unità operativa; l’aver partecipato a corsi di formazione professionale. Ma secondo i delusi ad incidere soprattutto era la valutazione del rispettivo capoarea, giudizi dati attraverso il voto espresso in una pagellina. Giudizi che secondo chi contesta la propria bocciatura sarebbero stati dati con discrezionalità e leggerezza. Ed è per questo che il malumore monta, anche se nessuno lo dice frontalmente.
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