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Il Dragone del sesso a pagamento <br/> sgominata una rete di sfruttamento

Il caso

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Perquisizioni nelle case tra Adria e Lendinara.
Una rete criminale organizzata per far arrivare ragazze dalla Cina e inserirle in un circuito di prostituzione che coinvolge anche Rovigo. E’ questa la tesi accusatoria della procura di Prato che ha portato ieri alla denuncia di 38 persone, 22 cinesi e 16 italiani, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, e al sequestro di otto immobili a Prato all’interno dei quali si svolgeva “l’attività” di decine di ragazze.

Quello scattato ieri mattina è stato un blitz in piena regola, con la guardia di finanza che ha impegnato 300 uomini per 60 perquisizioni e diversi sequestri in una dozzina di città. Prato è la capitale di questo impero della prostituzione che si articola tra Firenze, Lucca, Arezzo, Livorno Pisa, e poi, fuori dalla Toscana, a Milano, Monza, Bergamo, La Spezia, Roma, Palermo. E Rovigo. Già, Rovigo, che sta sempre più diventando - anche dal punto di vista economico - la “Prato del Veneto”, come è stata recentemente definita. Non solo dal punto di vista produttivo, però, a quanto pare. In tutto, tre perquisizioni ad Adria e a Lendinara. E altrettante “posizioni da chiarire”, per tre persone, di nazionalità cinese.




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